Sospetti in F1: la Ferrari fa giochi di squadra nascosti per penalizzare Massa

Sospetti in F1: la Ferrari fa ancora giochi di squadra e penalizza Massa a favore di Raikkonen

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    Sospetti in F1: la Ferrari fa ancora giochi di squadra e penalizza Massa a favore di Raikkonen

    Probabilmente al fine di creare scompiglio all’interno del team ed incrinare il clima idilliaco nel quale gli uomini del Cavallino lavorano, dall’Inghilterra arrivano delle voci secondo le quali in Ferrari, nonostante l’addio di Schumacher, gli ordini di scuderia persistono e, dall’esito del GP di Malesia, si avrebbero delle grosse evidenza in questo senso.

    A lanciare il sasso è l’ex Jordan Gary Anderson il quale fa notare alcuni particolari, a parer suo, molto interessanti.

    Punto primo: Raikkonen in partenza si accontenta di stare dietro a Massa senza attaccarlo. Questo sarebbe il segnale che il campione del mondo sapeva che la sua vittoria era già scritta a tavolino nonostante la strepitosa pole del compagno al sabato.

    Punto secondo: Raikkonen si ferma un giro dopo Massa, proprio quello che gli serve per balzargli davanti.

    A conferma di questa tesi, conclude Anderson, va ricordato che Raikkonen è stato ingaggiato dalla Ferrari per sostituire un certo Schumacher. E’ normale quindi che i compagni di squadra del finlandese ricevano lo stesso trattamento dei vari Irvine o Barrichello.

    Anderson non ha notato, però, che Raikkonen è riuscito a stare in scia di Massa nella prima parte di gara mentre Massa non ha fatto altrettanto con Raikkonen nella seconda. Oltretutto, dalle stime di carico carburante al primo pit stop, sarebbe stato il numero 2 a fermarsi dopo il numero 1 rendendo la strategia del Cavallino perfettamente paritaria.

    Tutto ciò lo dico solo per evitare mistificazioni. Il mio reale punto di vista è ancora più radicale e sicuramente condiviso da molti ferraristi: essendo la F1 uno sport di squadra non c’è niente di male a dare ordini di scuderia se questi servono a vincere le gare e i titoli mondiali. Se gli ordini di scuderia non devono essere ammessi, allora ogni team dovrebbe correre con un solo pilota!

    Episodi di “razzismo” nei confronti degli italiani vincenti, però, vengono spesso dall’Inghilterra. Per trovare dei veri sportivi, conviene andare in Germania, credetemi. Oltremanica, eccezzioni alla Frank Williams escluse, ci sono persone capaci di creare scandali come quello della spy-story. Basti questo, please.

    Da Maranello, adesso, ci si aspetta solo una cosa: indifferenza totale.

    Dare importanza a queste provocazioni potrebbe essere altamente nocivo sia per i risultati della squadra, sia per la psiche di Felipe Massa già messa a dura prova dalle dure critiche che gli sono piovute addosso. L’equilibrio interiore che è stato l’arma vincente del mondiale 2007, con questi attacchi frontali che mettono dentro onore ed onesta, potrebbe cominciare a traballare.