Valencia SBK 09: Ducati troppo forte, Haga ne approfitta

Haga vince con la Ducati tutte e due le manche della Superbike di Valencia

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    Ducati troppo forte, Haga ne approfitta

    Premessa: la pubblicazione di questo pezzo è stata ritardata in segno di lutto, partecipazione, solidarietà e rispetto nei confronti della Tragedia che ha crudelmente colpito non solo l’Abruzzo, ma l’intera Italia. Di fronte a simili accadimenti la leggera e ludica vacuità delle pur importanti gare motociclistiche deve doverosamente lasciare il passo a ben più profonde considerazioni. A tutte le persone e le comunità coinvolte nel tremendo disastro del terremoto vanno le mie più commosse simpatia e solidarietà.

    Il nuovo episodio di questa sorprendente Saga World SBK 2009, andato in onda qui al circuito Ricardo Tormo della Comunità Valenciana, ha visto una assoluta superiorità tecnica e pratica della Ducati – non solo del Team Ufficiale, come vedremo – che approfittando di questa favorevolissima circostanza ha piazzato con Haga due vittorie facili e scontate, mentre l’asso americano Spies, pur dopo la terza incredibile Superpole consecutiva che lo conferma di gran lunga quale miglior pilota in campo è uscito di scena per caduta nella prima frazione, troppo impiccato nel tremendo sforzo di tentare in qualche modo di recuperare la testa della corsa, ed in Gara 2 ha dovuto giocoforza accontentarsi della seconda piazza, oggi per lui il miglior risultato possibile stante la assoluta inferiorità della sua cavalcatura rispetto allo strapotere dei bicilindrici di Borgo Panigale.

    Max Biaggi dopo la splendida pole provvisoria di venerdì, e dopo aver mancato una buona qualifica nella Superpole di sabato causa gravi problemi tecnici e pneumatici della sua fantastica ma ancora troppo acerba RSV4, pur dovendo affrontare una pesantissima situazione ad handicap si è reso protagonista in entrambe le prove di una fantastica rimonta che lo ha portato a risalire entrambe le volte ben dieci posizioni.

    Lo avevo ben detto alla fine del 2007, alla vigilia della stagione WSBK 2008.

    Il demenziale regolamento della SBK, che permette ormai da ben due anni a dei bicilindrici di 1200 cc – accontentando le assurde pretese della Ducati, ovvero la Marca nettamente più vincente della Storia della WSBK – di competere con le 4 cilindri 1000 quando queste ultime venivano quasi sempre regolarmente battute anche a parità di cilindrata, ha mostrato tutta la sua folle assurdità di base anche oggi a Valencia, il tipico circuito europeo lento, corto e dalle traiettorie sempre obbligate, dove la maggior coppia e dunque la migliore accelerazione in uscita di curva dei bicilindrici vengono esageratamente premiate, come ben si è visto del resto dall’ordine di arrivo.

    Il fatto che un pilota assolutamente ed irrimediabilmente mediocre come Fabrizio sia potuto arrivare secondo (causa l’uscita di Spies, ovviamente……..:) e terzo rispettivamente nelle due frazioni la dice veramente lunga sulla assoluta validità di quanto affermo, suffragata anche dai brillanti quarti posti di Laconi, certo pilota ancora valido ma che ha potuto anch’egli largamente approfittare di questa favorevolissima circostanza, pur cavalcando una normalissima 1098R privata del Team DFX Corse.

    In questa spiacevole situazione, anche un autentico fenomeno delle due ruote come Spies, a parte il ribadire la propria assoluta superiorità di guida sul giro secco della Superpole pur in una pista per lui praticamente inedita, inanellando la sua splendida terza perla consecutiva, non ha potuto fare molto di più che un secondo posto in Gara 2, risultato che avrebbe certamente replicato anche nella prima frazione se sfortunatamente non fosse uscito mentre appunto si trovava ormai in seconda posizione, dopo una brutta partenza.

    E’ un vero peccato vedere cotanta purissima Classe del tutto impotente di fronte alla schiacciante superiorità tecnica delle macchine rivali, ed ancor più vederlo incasellare in questa sfortunata giornata valenciana il suo secondo zero consecutivo in appena tre Gp, cosa che consente a quell’onesto e buon mestierante delle due ruote che risponde al nome di Haga – che del tutto evidentemente non possiede neppure una frazione del formidabile e geniale Talento dell’asso texano, TRE volte consecutive Campione AMA SBK, nè tanto meno di quello altrettanto enorme del suo ben più illustre predecessore nel Team Xerox, ovvero il Grande Troy Bayliss – di svolgere il suo compitino con puntuale diligenza intascando due comode e facili vittorie, prendendo un discreto anche se del tutto provvisorio vantaggio in Classifica.

    Infatti, sebbene Assen, da quel ridicolo kartodromo da quattro soldi che è ormai diventato, sia quasi una replica esatta di Valencia come caratteristiche di base, e quindi le Ducati vi partano nettissimamente avvantaggiate, sono assolutamente certo che Spies saprà imporre di nuovo anche in Terra d’Olanda la sua Classe purissima pur su un mezzo palesemente inferiore sulla formidabile concorrenza in campo, come sappiamo molto meglio equipaggiata di lui ad affrontare questi corti e lentissimi circuiti europei, non solo dal punto di vista tecnico/meccanico, ma anche in forza di una pluriennale esperienza su queste piste, al contrario totalmente sconosciute all’asso Texano.

    L’altro grande protagonista di oggi, ovvero Max Biaggi, dopo la splendida giornata di venerdì ha purtroppo sperimentato sulla sua pelle i guai di crescita e di gioventù della sua acerbissima cavalcatura appena il giorno seguente, quando gravi problemi tecnici relativi ad un’anomala vibrazione al retrotreno (già sperimentata in Australia) ed un’errata scelta di gomme gli hanno completamente tarpato le ali proprio nel momento cruciale della Superpole. Max è stato tuttavia protagonista di un’altra formidabile domenica, riuscendo bravamente a recuperare ben dieci posizioni in griglia in entrambe le frazioni, in una rimonta velocissima, caparbia e sofferta, ottenuta correndo rischi oltremisura per tentare di recuperare un pò di preziosissimi punti per la Classifica Iridata, attualmente molto “corta”, visto che il Romano, pur retrocesso provvisoriamente dal quarto al settimo posto, si trova adesso ad appena dodici punti dalla terza posizione detenuta da Neukirchner.

    Dunque, così come del resto per Spies, nulla di irreparabile neppure per The Emperor, che pur tra gli alti e bassi di una moto certo potenzialmente formidabile e già competitiva, ma ancora decisamente troppo acerba e discontinua, ha limitato splendidamente i danni anche in questa sfavorevole occasione, racimolando sedici punti importantissimi nell’ancora lungo cammino iridato di questa appassionante Saga World SBK.

    Circa gli altri, oltre al già citato e redivivo Laconi, una citazione d’obbligo va ovviamente al giovane Haslam che con due brillanti quinti posti consecutivi riscatta la prova opaca del Qatar e si conferma grande protagonista di questo avvio di Campionato, nonchè, oggi, primo delle Honda e secondo in assoluto tra le 4 cilindri dopo il fenomenale Spies, a pari merito col discontinuo Neukirchner, buon terzo in Gara 1 (anche se è ovvio che abbia conquistato il podio SOLO per l’inopinata uscita di Spies) ma solo settimo nella seconda frazione.

    Ancora terribilmente inconsistenti le due BMW S1000RR di Corser e Xaus, che non riescono assolutamente a trovare il benchè minimo bandolo di una matassa ormai fin troppo aggrovigliata. Il trend per la casa bavarese è infatti addirittura in calo costante, dalla prima prova ad oggi, a differenza della formidabile e ruggente RSV4 Aprilia che pur fra gli inevitabili alti e bassi ed i vari difetti di gioventù sta ormai progredendo a vista d’occhio.

    Il quarto appuntamento di questa appassionante Campionato WSBK come già detto si svolgerà tra due settimane appunto ad Assen, un tempo sedicente Università del Motociclismo e già Dutch TT, come il ben più prestigioso IOM TT tracciato nato stradale e poi successivamente modificato tanto e così male da essere ormai ridotto ad un ridicolo tedioso kartodromo di nessunissimo valore tecnico, corto, lento, praticamente uguale all’orrendo odierno Sachsenring, senza più assolutamente un rettilineo degno di questo nome e totalmente privo di fascino, dove ovviamente le Ducati per le ragioni dette sopra saranno nettissimamente favorite, ma dove potrebbero non mancare sorprese di grande entità, dipendenti anche dal meteo che avremo nel giorno di gara. Senza quasi bisogno di dirlo, Spies ovviamente rimane sempre il mio netto favorito per la gara olandese, pur avendo contro tutte le previsioni e le logiche premesse del caso.

    Quindi, NON perdetevi assolutamente il prossimo incomparabile spettacolo del Campionato delle VERE moto, ovvero le nostre fide, tangibilmente reali ed amatissime SBK.

    Appuntamento dunque in terra d’Olanda per la nuova adrenalinica puntata di questa incredibile, appassionante e storica Saga World SBK 2009. Come al solito non ve ne pentirete, ve lo assicuro.

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it