Spagna WSBK 2010: ancora Haslam e Biaggi su tutti!

Terzo episodio del Mondiale WSBK in scena a Valencia, che ha visto in Gara1 il successo di Haslam daventi a Biaggi e Toseland, mentre nella seconda frazione, divisa in due parti (con somma finale dei tempi) da un incidente, si è imposto Haga davanti a Checa e Biaggi

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    Haslam

    Il terzo elettrizzante episodio di questa straordinaria Saga WSBK, andato in onda qui a Valencia, in un tracciato certamente interessante ma fin troppo pericoloso, ha visto tra mille colpi di scena il duo fin qui dominatore del Mondiale, Haslam e Biaggi, allungare ulteriormente in classifica al termine di una giornata caratterizzata da gare tiratissime, di cui la seconda con l’aggiunto thrilling della somma dei tempi, essendo stata forzatamente divisa in due dal pauroso incidente occorso al terzo giro, che ha visti coinvolti Iannuzzo ed Andrews, per fortuna senza gravi conseguenze.

    La coppia anglo italiana infatti, pur messa sotto pressione da altri protagonisti della giornata, ha incamerato ancora solidissimi punti, Leon con la vittoria in Gara1 ed il buon quarto posto nella lotteria di Gara2, per un totale di 38 lunghezze, mentre Max col secondo e terzo (che certamente lo ha lasciato altamente insoddisfatto per come si è prodotto) posto rispettivamente nelle due frazioni ha incamerato 36 punti, quando il terzo incomodo Checa, pur autore di una straordinaria seconda frazione, in cui è giunto secondo per un soffio, e vinta fortunosamente da Haga, è incappato nel primo stop della stagione con la sfortunata caduta di Gara1.

    Ancora Haslam e Biaggi in vetta, come volevasi dimostrare.

    Dunque, proprio i due che fin dall’inizio del Mondiale avevo indicato come i due soli sicuri possibili pretendenti alla Vittoria finale si sono dimostrati ancora una volta i più solidi e continui piloti in campo, ben supportati dalle loro macchine, con l’Aprilia RSV4 che dopo il clamoroso passo falso iniziale a Phillip Island – una pista che evidentemente non si adatta assolutamente alle sue caratteristiche di base – sta mostrando ottimi segni di ripresa, mentre la efficacissima ed estremamente veloce Suzuki GSXR resta senza dubbio il mezzo complessivamente più performante e completo del lotto.

    Gara 1 ha essenzialmente vissuto del bel duello tra Leon e Max, mentre alle loro spalle si sono stavolta viste facce nuove, vale a dire il redivivo Toseland che, messo fin’ora un pò in ombra dal team mate ha finalmente centrato il primo podio della stagione con una corsa volitiva ed efficace, ed il vecchio inossidabile Corser che ha portato la sua cenerentola BMW al miglior risultato di sempre in WSBK, dopo quasi un anno e mezzo di penosissimi tentativi falliti, regolando bravamente Haga proprio sul traguardo. Evidentemente, la cura Tardozzi sul derelitto Team bavarese comincia ad avere qualche timido effetto positivo.

    Checa invece è stato messo ben presto fuori gioco da una sfortunatissima caduta, incappando quindi nel primo stop della stagione che in classifica lo allontana sensibilmente dai due fuggitivi. Davvero un peccato per l’eroico Carlos, che con una privatissima Ducati del Team Althea Racing ha sempre fatto meglio della coppia ufficiale di Borgo Panigale, atipicissima seconda frazione odierna (e davvero per un niente) a parte!

    Allo spagnolo resta comunque la (magra) soddisfazione del giro più veloce, a testimonianza della sua estrema competitività odierna……..

    Dietro questo quintetto eccellente troviamo ben staccati – e, ne sono convinto, decisamente delusi – Rea e Crutchlow, a loro volta seguiti a grande distanza da Lanzi (davvero ottima la frazione del Romagnolo), Guintoli, ovvero il team mate di Haslam sulla seconda GSXR, ed infine da Smrz.

    Il risultato di Gara2 è stato secondo me pesantemente falsato dalla ripartenza, con conseguente somma dei tempi delle due parti in cui è stata divisa la corsa, causa il già citato incidente occorso al terzo giro, che poteva avere per la sua dinamica ben più nefaste conseguenze e che ha posto drammaticamente in evidenza come questa pista sia in certi tratti niente affatto sicura, per la presenza di muretti e guardrail assolutamente troppo vicini alla carreggiata, con spazi di fuga quasi inesistenti.

    Dico falsata perchè, concordando esattamente con Sanchini, quando una gara è interrotta entro i primissimi giri (il questo caso il terzo), trovo sia semplicemente assurdo ripartire con la spada di Damocle della somma dei tempi di cui tenere conto.

    Altra cosa sarebbe se l’interruzione avvenisse più in avanti, ma per uno stop entro i primi quattro-cinque giri penso che occorrerebbe semplicemente ripartire da zero e basta, magari decurtando le tornate fatte (ma io non farei neppure questo), per evitare la tremenda confusione che puntualmente deriva nei piloti – e relativa condotta di gara – dal dover tener conto del loro tempo totale precedente, e relative differenze rispetto agli avversari nella classifica finale aggregata.

    Inoltre, se la gara si fosse svolta normalmente, Haga, partito da dietro in undicesima posizione in griglia al primo start, non l’avrebbe mai vinta, mentre molto probabilmente se la sarebbe aggiudicata Biaggi, vale a dire quello che davvero secondo me risulta nettamente il più danneggiato dalla ripartenza e conseguente somma dei tempi!

    Solo due decimi e rotti lo hanno infatti separato dalla vittoria, ed ancor meno dal secondo posto. La consolazione del giro più veloce della frazione ed anche in assoluto di oggi, come già per Checa in Gara1, certo non può risarcire Max della grandissima occasione perduta, tenuto conto anche del fatto che Haslam fosse per una volta lontano – anche se più temporalmente, essendo stato staccato di ben dieci secondi dal terzetto di testa, che nelle posizioni effettive, visto che è giunto comunque quarto – e chiaramente escluso dalla lotta per il podio.

    Secondo le parole del Romano, sarebbe stata una banale sbacchettata in uscita di curva proprio nell’estremo finale di gara a privarlo comunque della vittoria.

    Haga, dal canto suo, è stato in ogni caso molto bravo, oltre che decisamente fortunato, approfittando al meglio della per lui favorevolissima divisione della gara in due parti, e ripartendo dunque dalla ben più propizia quarta posizione nello schieramento della seconda tranche, ma, ripeto, senza questa circostanza ben difficilmente avrebbe vinto.

    Dunque, i GRAVI problemi fin qui incontrati dalla squadra ufficiale di Borgo Panigale secondo me restano tuttora lì irrisolti, stante anche l’assoluto disastro odierno patito dal derelitto Fabrizio.

    Anche Carlos del resto può ugualmente, e per lo stesso identico motivo, recriminare per la ripartenza, perchè senza di essa la vittoria sarebbe stata chiaramente un affare privato tra lui e Max, senza Haga di mezzo. La sua velocissima corsa, nochè la sua incredibile determinazione a rifarsi della beffa di Gara1 che lo ha portato comunque a soli 25 millesimi dal successo, parla abbondante in favore di questo grande Campione pienamente ritrovato dopo un 2009 in chiaroscuro.

    Della seconda frazione, vissuta tutta nell’incredibile, incertissimo thrilling della incombente somma dei tempi, e nella lotta furibonda, fino all’ultimo millesimo tra i magnifici tre prima citati, resta ben poco da dire, visto che il quarto arrivato, appunto Haslam, attardato a suo dire da seri problemi ai freni, è stato seppellito da un ritardo enorme, esattamente 10 secondi, affibbiatogli clamorosamente dai velocissimi battistrada. Alle sue spalle si sono piazzati, ben sgranati, Rea e Guintoli, poi in volata Toseland a precedere di pochissimo Byrne, seguiti a loro volta da Crutchlow e Smrz a completare le prime dieci posizioni.

    Assolutamente disastrose ed entrambe da dimenticare le frazioni odierne del comunque emergente Camier, caduto rovinosamente in Gara 2 quando era in testa (e quarto nell’aggregata: se avesse resistito fino alla fine, probabilmente avrebbe tolto punti ad Haslam, aiutando Max!) davanti al team mate Biaggi ed ugualmente capitombolato nella prima corsa. Come ho gia detto, l’impetuoso e grintosissimo Leon è destinato a far bene quest’anno SE saprà temperare i suoi fin troppo bollenti spiriti giovanili, come evidentemente oggi NON è riuscito assolutamente a fare.

    Ai fini della Vittoria Finale, ne sono convinto, anche quest’anno, esattamente come nelle ultime tiratissime stagioni, del resto, conteranno anche i pochi ed apparentemente insignificanti punti lasciati per strada nelle singole tappe di questo ancora lunghissimo cammino mondiale, dunque anche questi perduti da Max e Carlos potrebbero alla fine essere determinanti, a tutto favore di un Leon fin’ora inesorabile e regolarissimo, tanto da aver centrato sempre il podio (tra cui due Vittorie) tranne che appunto la seconda frazione odierna, mentre Il Corsaro si è aggiudicato ben quattro podi consecutivi (anche lui con due Successi) su sei gare, ma sconta l’handicap di un esordio australiano in sordina, dove ha raccolto pochi punti, almeno in paragone agli ultimi due appuntamenti iridati.

    Come detto sopra, la nuova situazione di Classifica vede, con 123 punti, Haslam ancor più saldamente in testa – avendogli oggi guadagnato due lunghezze – rispetto a Biaggi, che lo insegue comunque da vicino a quota 105.

    Dietro i due fuggitivi, Checa oggi ha incrementato solo di venti punti il suo bottino portandosi a quota 80, ma a causa dell’inopinato stop odierno in Gara1 si vede quasi raggiunto da Haga che ne conta ora 79.

    Seguono ben staccati Rea con 60 lunghezze all’attivo, e la coppia formata da Toseland e Guintoli con 50.

    La quarta puntata di questo equilibratissimo e fantastico Circo WSBK si svolgerà l’ultimo week end di Aprile ad Assen, appunto di domenica, e NON al sabato come invece tradizionalmente avviene (per antica imitazione dell’originale IOM TT) in occasione del Dutch TT ospitato sempre nella pista Olandese, e si sarebbe svolta in QUASI (grazie ai diversi fusi orari) perfetta contemporanea con il concomitante secondo episodio del carrozzone del Mondiale Velocità a Motegi, SE non fosse che quest’ultimo è stato notoriamente rinviato a Ottobre (visto cosa succede a non studiare, ragazzi……?:) a causa dello sconvolgimento ai voli internazionali causato dall’eruzione del (maledettissimo) vulcano islandese: dunque stavolta ci è stato purtroppo scippato il doppio show tutto all’insegna del più sublime spettacolo mondiale su due ruote già goduto appena una settimana fa con l’accoppiata di Losail e Valencia………..:(

    Questo ormai orrendo kartodromo da quattro soldi, ormai ex sedicente università del motociclismo ed ora a furia di improvvide e stolide modifiche ridotto al miserando e ridicolo stato attuale, si presenta sulla carta come un tracciato assolutamente favorevole alle bicilindriche e dunque alle Ducati, ma sono certissimo che i due magnifici duellanti Haslam e Biaggi sapranno ancora una volta farsi valere al massimo grado contro gli agguerritissimi avversari.

    Purtroppo, sempre per le ben note vicende conseguenti all’eruzione del vulcano islandese, il debutto del Team Suzuki Yoshimura (con Kagayama), previsto appunto ad Assen, sembra sia stato rinviato all’appuntamento di Monza!

    Dunque, appuntamento immancabile e certissimo in Terra Olandese per il nuovo adrenalinico episodio di questa splendida, magnifica e sempre sorprendente Saga WSBK 2010! Come al solito, non ve ne pentirete, ve lo assicuro!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it