Spettacolo in F1: circuiti colpevoli

Risultati del sondaggio sulla Formula 1 e lo spettacolo

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    Spettacolo in F1: piste colpevoli

    I nostri esperti di Formula 1 non hanno dubbi. Secondo il sondaggio sullo spettacolo in F1, non bastano le modifiche aerodinamiche per migliorare i sorpassi e le battaglie in pista. C’è bisogno anche di circuiti all’altezza.

    IL DATO. Con il 45% dei voti, quasi la maggioranza assoluta, ha vinto il partito di colore i quali approvano i nuovi cambiamenti ma chiedono di più. In effetti, a tutt’oggi, nel calendario ci sono tanto tracciati banali quanto privi di storia e fascino. In generale, però, è positiva l’opinione sull’operato della FIA se si considera che un altro 20% ritiene del tutto sufficiente ciò che è già stato fatto e porta il fronte dei contenti al 65%. Una minoranza, pari ad un altro 20% si mostra dubbiosa mentre solo un 15% di bastian contrari pensa che il 2009 sarà meno divertente degli anni precedenti.

    I COMMENTI. Leggendo i commenti di coloro che sono intervenuti nella discussione, si nota come i nomi di Ecclestone e del suo uomo di fiducia Hermann Tilke, siano finiti nell’occhio del ciclone. Ad onor del vero, però, va ricordato che molte piste che presentano curve interessanti, carreggiate ampie e danno ottimi spunti per i sorpassi sono quelle che portano la firma dell’architetto tedesco. Casomai, quindi, ci sarebbe da chiedere al buon Bernie di utilizzare l’operato di Tilke per riportare in auge piste storiche ormai dimenticate piuttosto che obbligarlo a costruire, è proprio il caso di dirlo, cattedrali nel deserto!

    CONCLUSIONI 2009. Le varie creazioni “made in Tilke” di Bahrain, Istanbul, Malesia e Shangai hanno sempre dato spettacoli godibili e non deluderanno le attese. Gli storici Monza, Spa-Francorchamps, Interlagos, Nurburgring, Silverstone e Suzuka sono delle istituzioni. Appurato che la svolta intrapresa dalla F1 ha fatto tornare l’ottimismo tra gli appassionati, possiamo guardare con fiducia ai prossimi Gran Premi ricordandoci che avere qualche pista, vedi Montecarlo, dove sorpassare è impossibile indipendentemente dal mezzo a disposizione, può essere una variabile interessante… purché resti tale. Il punto interrogativo, casomai, è legato ai cittadini di Valencia e Singapore che saranno affiancati stavolta anche da Abu Dhabi. E’ proprio vero. E’ qui la nota dolente che può aver condizionato una parte delle critiche nei confronti dei circuiti moderni: finché si vorrà portare la F1 in mezzo alle città, non ci sarà Tilke che tenga. E la noia sarà sempre in agguato.