Spionaggio Ferrari, il campionato è falsato: tra dubbi e ipotesi la FIA apre un’inchiesta

Spionaggio Ferrari - la FIA apre un inchiesta per chiarire le responsabilità della McLaren

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    Spionaggio Ferrari, la FIA apre l'inchiesta

    Per il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo il caso di spionaggio che sta coinvolgendo la Formula 1 è “un fatto di gravità inaudita”. Detto questo, come tutti noi, anche lui si rimette nelle mani di coloro che stanno portando avanti l’indagine.

    A tal proposito, ci sono da capire molte cose. In particolare:

    Primo. La McLaren dice di non essere coinvolta. Ma come faceva a non sapere niente? E poi: il valore di quei dicumenti è altissimo. Possibile che Coughlan se lo sia potutto permettere di “tasca” sua?

    Secondo. Ammesso che la McLaren sia estranea alla vicenda, può comunque essere ritenuta responsabile in quanto non ha vigiliato a sufficienza sull’operato di un suo dipendentre di punta?

    Terzo. Il dato di fatto è che il campionao è falsato. Vincere un mondiale perché gli avversari sono stati pensalizzati è deprimente tanto quanto vincerlo perché gli avversari sono stati “spiati”. Che Dennis e soci sapessero oppure no cosa faceva il loro capo progettista farà diventare la loro pena più o meno pesante.

    Ma non farà cambiare la sostanza: in questo momento la McLaren è in possesso di tutti i segreti della Ferrari.

    E questo passaggio di conoscenze che rende il campionato falsato, in ogni caso.

    E’ ovvio, poi, che la McLaren MP4-22 è nata benissimo e contando sulle proprie forze. Altrettanto ovvio è che, una vicenda accaduta tra la fine di Aprile e i primi di Maggio 2007 non può aver dato dei benefici in pista nel giro di un paio di settimane. Quello che sa la McLaren, però, è comunque un vantaggio immenso. Adesso e, probabilmente, per i prossimi mesi/anni.

    Quanto alle dichiarazioni del team di Woking dove affermano di essere “disponibilissimi a confrontare i progetti della MP4-22 e della F2007 per dimostrare che sono due vetture completamente diverse tra loro”, certamente stemperano un po’ il clima e fanno enormemente piacere, ma non dobbiamo fare i bambini: ricordiamoci che sarebbero atti comunque dovuti.

    La sentenza sportiva, quella che più ci interessa, spetta alla Federazione che in uno scarno comunicato ha informato quanto segue:“Con la collaborazione di entrambi i team, la FIA ha intrapreso un’indagine sulle questioni che coinvolgono la Scuderia Ferrari Marlboro e la Vodafone McLaren Mercedes. L’oggetto di questa indagine si concentrerà solamente su eventuali violazioni al Regolamento Sportivo Internazionale e al Regolamento della Formula 1.”.

    Non facciamo processi qui e, per il momento, evitiamo di ipotizzare pene severe o severissime. Ci limitiamo a fare il punto della situazione e a chiarire che, comunque vada, sarà difficile avere una giustizia “giusta”.

    Come dopo un omicidio: ergastolo, sedia elettrica o ospedale psichiatrico… non faranno mai tornare in vita il morto…