Spy story 2: le motivazioni della sentenza

Spy story 2: le motivazioni della sentenza

Spy story 2: le motivazioni della sentenza

da in Fia, Formula 1 2017, McLaren F1, Renault F1
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    Spy story 2: le motivazioni della sentenza

    Da quello che emerge nelle motivazioni della sentenza sulla spy-story 2, c’è grossa differenza tra quello che ha fatto la McLaren con la Ferrari e quello che ha fatto la Renault. Per questo l’una è stata penalizzata e l’altra no.

    Ciò che emerge dal lungo comunicato della FIA è che dei 4 file sottratti da Phil Mackereth, ex tecnico di Woking passato ai francesi, ben 3 non erano di alcuna utilità mentre il quarto riguardava il sistema ribattezzato J-damper che, però, è stato dimostrato che il team non ne era a conoscenza.

    Detto questo, la FIA ha da una parte spiegato che, qualora emergessero nuovi elementi, il caso potrebbe essere riaperto. Dall’altra parte, il Consiglio Mondiale ha tenuto a sottolineare il buon comportamento tenuto dal managment della Renault che, appena venuto a conoscenza dei fatti, li ha prontamente denunciati sia alla FIA che alla McLaren.

    Nel caso McLaren-Ferrari, invece, ciò non è mai avvenuto e, elemento ancora più grave, tra Stepney e Coughlan c’è stato un continuo scambio di informazioni mentre tra Mackereth e il team di Woking non ci sono stati più contatti e quindi informazioni aggiornate dal momento in cui ha lasciato l’azienda.

    Flavio Briatore ha commentato la vicenda con comprensible soddisfazione:“Ringrazio gli sponsor e i partner per esserci stati vicini in questo momento difficile. Ringrazio anche la squadra per aver gestito la situazione con serietà e dignità. Adesso possiamo pensare al 2008 senza distrazioni”.

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