Spy Story 2: McLaren di nuovo all’attacco della Renault con un mega-dossier che fa tremare

Spy Stpry 2: McLaren di nuovo all'attacco della Renault con un mega-dossier che fa tremare in attesa della sentenza della FIA di dicembre

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    Spy Stpry 2: McLaren di nuovo all'attacco della Renault con un mega-dossier che fa tremare

    Mancano meno di due settimane alla discussione del caso spy story 2 – vale a dire il passaggio di informazioni riservate dalla McLaren alla Renault - e il team di Ron Dennis tira fuori un dossier da paura contro la casa francese.

    Non qualche floppy o qualche schizzo come si pensava all’inizio. La Renault sarebbe entrata in possesso nel marzo 2006 di 780 disegni sui dettagli più nascosti ed innovativi della McLaren stagione 2006 e 2007.

    Il tecnico Steve Mackereth è sempre il nome di riferimento. E’ stato lui, infatti, al momento di lasciare il team inglese e trasferirsi ad Enstone, a rubare (a questo punto si deve usare questo termine) informazioni riservate analogamente a quanto fatto dal duo Stepney-Coughlan.

    Ad aggravare la posizione della Renault ci sono alcune testimonianze all’interno del dossier che dimostrano quanto quelle informazioni fossero circolate nel team fino ad arrivare ai tecnici di più alto livello, il tutto in netto contrasto con quanto minimizzato dai componeneti della scuderia francese.

    Siccome le analogie con la spy story tra Ferrari e McLaren cominciano a crescere, la McLaren diventa sempre più decisa nel chiedere un altra pena molto severa.

    Unica freccia rimasta nell’arco di Flavio Briatore e unico elemento che potrebbe distinguere questo nuovo capitolo di spionaggio rispetto al precedente, è l’aver immediatamente avvisato McLaren e Federazione non appena venuto a conoscenza dei fatti.

    Come andrà a finire? Per il bene della Formula 1 c’è da sperare che almeno quest’inchiesta svanisca in una bolla di sapone. Per il bene della McLaren, no. L’ho gà detto e lo ripeto: se Ron Dennis dopo la vergogna della sentenza che lo ho visto colpevole non riuscisse a dimostrare che qualcun’altro ha fatto altrettanto, andrebbe incontro ad un’umiliazione mostruosa.