Spy-story: polizia italiana perquisisce la sede McLaren e trova le prove della colpevolezza

Spy-story: la polizia italiana perquisisce la sede McLaren e trova le prove della colpevolezza

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    Soy-story: la polizia italiana perquisisce la sede McLaren e trova le prove della colpevolezza

    Dopo i controlli e le perquisizioni che la polizia italiana e quella inglese hanno effettuato presso le sedi McLaren e le abitazioni private dei principali responsabili della squadra, sembrano emergere pesanti evidenze di colpevolezza nell’ambito della celebre spy-story.

    Il materiale raccolto andrà ad aggiungersi e a confermare quanto già delineato dall’inchiesta della Procura di Modena, vale a dire la “chiara responsabilità del managment McLaren e di alcuni tecnici di alto livello” sia per quanto riguarda le accuse di spionaggio ai danni della Ferrari e sia per i vantaggi ottenuti in sede aziendale e sportiva con la conoscenza dei processi, le strategie e i dettagli sulla monoposto di Maranello.

    Secondo il pm Giuseppe Tibis non vi sono dubbi. Così come la FIA ha già condannato il team di Woking annullando i punti nel campionato costruttori e infliggendole una maxi-multa da 100 milioni di dollari, analogamente la giustizia ordinaria, dopo aver perquisito il McLaren Technology Centre, le abitazioni private di Ron Dennis, Martin Whitmarsch, Jonathan Neale, Rob Taylor, Paddy Lowe e aver interrogato alcuni dei protagonisti, è arrivata alle medesime conclusioni.

    La trasferta ha portato al sequestro di oltre 50 sistemi informatici e di una lunga serie di documenti tra cui le copie degli archivi di posta elettronica del team e le risorse in uso ai dipendenti indagati.

    Tutto ciò che emerso sembra confermare la versione dei fatti ormai nota: nella prima metà del 2007, grazie ai contatti tra Stepney e Coughlan, ci fu un intenso passaggio di informazioni Ferrari all’interno della squadra McLaren. Elemento di punta dell’indagine, secondo quanto riportato dalla polizia, è l’esser riusciti a ricostruire non solo il passaggio, ma il modo in cui le stesse informazioni sono state successivamente utilizzate in quel di Woking.