Stefano Domenicali, Ferrari:”Titolo lontano”

stefano domenicali della ferrari analizza il gran premio della cina ed ammette che la f2008 è stata inferiore alla mclaren

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    Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Stefano Domenicali analizza con molta precisione e durezza il Gran Premio della Cina disputato dalla Ferrari e non solo ammette che il titolo piloti è oramai un sogno proibito, ma si preoccupa anche per le prestazioni della macchina sul fronte dei costruttori.

    MCLAREN SUPERIORE. Gli 8 punti che mancano per ottenere il titolo per team possono arrivare anche con un terzo ed un quarto posto che, McLaren stratosferica di Shangai a parte, è tranquillamente alla portata delle Rosse. Domenicali, però, vuole puntualizzare come il mondiale piloti sia stato perso per insufficiente competitività proprio nel momento clou della stagione:“Le McLaren ci sono state superiori per tutto il weekend. E’ stata una sconfitta schiacciante pari solo a quella di Hockenheim. Anche lì ci furono le gomme dure a darci problemi di aderenza ma non credo che stavolta sia dipeso solo da quello. Con la stessa macchina siamo stati competitivi in Giappone ed a Singapore. Adesso è difficile spiegare il perché di questi problemi in Cina. Fatto sta che con questo divario non possiamo neanche provare a lottare per il titolo in Brasile”.

    COMPLIMENTI A LEWIS. Al di là dei demeriti Ferrari e della competitività McLaren, Stefano Domenicali vuole fare i complimenti ad Hamilton:“Dobbiamo essere onesti. Lewis era di un altro pianeta. E’ stato veloce, perfetto e costante. La nostra tattica era di attaccarlo al via per mettergli pressione ma - ammette sconsolato il direttore della GeS – è scappato e non lo abbiamo più visto…”

    EPISODIO ISOLATO. A consolare il box del Cavallino c’è la consapevolezza che i problemi della Ferrari si possono considerare episodici. Ad Interlagos, infatti, potrebbe arrivare un bel riscatto sul piano delle prestazioni come già successo in Ungheria dopo la Germania. “Una settimana fa non era pensabile che fossimo così in difficoltà. Due gare fa, nemmeno - spiega Domenicali – E’ ovvio che siamo stati noi ad avere un calo di prestazioni e non i nostri avversari a crescere perché è impossibile che tutti tranne noi siano migliorati nel giro di una settimana. Dal canto nostro non cambieremo atteggiamento. Punteremo alla vittoria con Felipe e poi spereremo che Hamilton non faccia una buona gara”.

    COSTRUTTORI DI CONSOLAZIONE. A questo punto alla Ferrari non resta che il campionato costruttori come consolazione e come riconoscimento del lavoro fatto in una stagione sicuramente molto difficile non solo per le troppe rotture ma anche per molte gare messe in salita da eventi esterni come meteo variabile e safety car:“Sul fronte del titolo a squadre siamo in una situazione migliore ma sappiamo anche lì che tutto può succedere. E’ facile avere dei problemi e mettere tutto nuovamente in discussione. In ogni caso dobbiamo mantenere alta la concentrazione e non farci prendere dal panico qualunque cosa accada”.

    ORDINI DI SCUDERIA. A margine della conferenza stampa del dopo-gara, immancabile è stato il riferimento agli ordini di scuderia. Qualcuno ha tirato persino fuori il paragone con Zeltweg del 2002. Domenicali è stato lapidario:“Non c’è nessuna correlazione tra l’episodio di adesso è quello del 2002. Devo essere io a ricordare cosa è successo quest’anno in Germania fra Kovalainen ed Hamilton? Allora nessuno si è lamentato. Quello che è successo a Shangai è stato normale perché i piloti sanno quali sono gli interessi delle squadra e si sono comportati di conseguenza”. Per quanto scomodo, Domenicali spera in cuor suo di dover riprendere l’argomento anche tra due settimane. Al contrario, significherebbe che per Massa non c’è stato nulla da fare.