Stoner preoccupato: “Io preferivo la 990″

Stoner preoccupato: "Io preferivo la 990"

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    Giovanissimo, sposatissimo, neanche 21 anni, l’australiano Casey Stoner si ritrova quest’anno in sella ad una Ducati.

    La stessa di Capirossi, per intenderci.

    Rossa fiammante. E potente. Fin troppo.

    Nessuno si sarebbe mai aspettato prestazioni simili con una moto dalla cilindrata ridotta, e invece l’alleggerimento non ha portato altro che miglioramenti a quanto pare.

    Anche se, difficili da gestire.

    Ne sa qualcosa Casey, che ha trascorso la sua tre giorni di Sepang a cercare (e trovare, a quanto pare) il feeling con la sua GP7 fresca di presentazione sulla neve di Madonna di Campiglio.

    Queste le sue impressioni: “La riduzione della cilindrata è stata un netto cambiamento per la MotoGP e la differenza si sente. Chi pensava che fosse più facile guidare queste moto si sbagliava, dalla mia esperienza posso garantire che è molto più difficile questa delle vecchie 990.

    Bisogna avere tecnica e non è concessa neppure una frazione di secondo di distrazione: queste 800 hanno una potenza molto simile alle mille, ma per fare il tempo bisogna essere veloci curva, quasi come la quarto di litro.

    Non so, sarà che mi devo abituare, ma…preferisco le 990. Portarle al limite? Una questione fisica, prima di tutto.”