Stoner – Valentino: chi parte favorito?

Stoner - Valentino: chi parte favorito?

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    rossi stoner

    Mai dire una parola del genere pochissime ore prima del semaforo verde della MotoGP!

    “Favorito”? What does it mean?

    E così, via in corse frenetiche per non farsi raggiungere dal greve appellativo, tutti giù a toccar ferro, fare corna e bicorna e conferenze stampa per dire che “non sono io”!

    La sindrome da non-sono-io-il-favorito tocca tutti indistintamente, ma soprattutto chi favorito lo è veramente.

    Nel caso 2008, Stoner e Valentino hanno proclamato a gran voce la loro totale e completa estraneità allo sfortunato aggettivo.

    L’anno scorso ho realizzato il sogno di vincere il mondiale” – dice Casey Stoner, dall’alto della sua GP8, e aggiunge – Di certo non mi fermerò qui. Adesso c’è la voglia di ripetermi, ed un possibile bis iridato ti porta certamente ad uno status più elevato nella storia di questo sport. So che sono in grado di riuscirci, c’è pressione da parte di tutti, dei media soprattutto, ma col tempo impari a gestirla. Nei test invernali siamo andati forte, il feeling con la moto e le gomme c’è, l’infortunio di Jerez è ormai solo un ricordo. Sono pronto. Se sono il favorito? Non lo so, io guardo solo all’interno del mio box, il resto non mi interessa. Vedo bene ovviamente Rossi, Pedrosa ed i soliti noti. Vanno poi fortissimo i debuttanti, i provenienti dalla 250cc ma anche James Toseland, che mi ha davvero sorpreso“.

    Dopo una serie di elogi agli avversarsi e un felice scaricabarile della patata bollente “favorito”, parola ad uno dei più diretti avversari dell’australiano.

    Quest’anno non sono il favorito, ovviamente, tenendo conto di quanto fatto da Stoner lo scorso anno e nei test invernali – si appresta a dire Valentino – Per noi può essere un bene perchè così lavoreremo con più tranquillità. Lo abbiamo fatto quest’inverno, e a parte gli ultimi test siamo andati bene. La Yamaha ha fatto un grande lavoro, non ci sono più all’apparenza i dubbi e le incertezze dello scorso anno. Il nuovo motore ha raggiunto un buon compromesso, è competitivo, veloce e soprattutto affidabile. Con la Bridgestone ho un ottimo feeling, anche se ci sono degli aspetti ancora da migliorare, specie qui con le basse temperature. Quest’anno lavorerò solo con la mia squadra, in casa Yamaha non potrò confrontare le mie performance con nessuno, considerando le diverse gomme. Quel che è certo, vedendo a cosa hanno fatto gli altri piloti Yamaha, la M1 è davvero competitiva, d’altronde non avevo dubbi sulla reazione dei giapponesi. Resta a me adesso tornare a vincere e, perchè no, tornare ad essere io il punto di riferimento. Il favorito, ecco…“.

    Chissà perchè, ogni favorito sa di esserlo, ma fa di tutto per non dirlo!