Stravince Melandri, Rossi terzo, ma che fatica!

Melandri stravince in Australia col flag 2 flag

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    Gara da incorniciare quella di Melandri, il nuovo Re dela Pioggia, titolo onorifico che passa così dalle mani del pilota spagnolo Sete Gibernau a quelle del giovane pilota italiano.

    Un Melandri che va a stravincere su uno tra i circuiti più belli della motoGP, ma oggi irrimediabilmente bagnato.

    Partenza con cielo grigio, ma con una pioggerellina sottile che non fa prevedere il diluvio e quindi la decisione quasi unanime di montare le slick.

    Mai errore più fatale.

    Dopo una partenza appannata, Rossi riesce a recuperare e alla quarta tornata stampa il giro più veloce e brucia con una sola passata il trio americano di Hopkins, Edwards e Kenny Roberts. Parte a razzo, invece, Nakano, bene anche Pedrosa, mentre Hayden saluta il gruppo di testa dalla sua quindicesima posizione e sembra giacere nella disperazione più totale.

    Dopo appena pochi giri, il tracciato viene trasformato in un tappeto bagnato e scivoloso, dove i piloti stentano a raccapezzarsi. Flag to Flag necesario, positivo forse per lo spettacolo, ma che lascia ancora troppi dubbi sulla sicurezza in pista.

    Saltano le posizioni ottenute con gomme lisce, si corre a cambiare la moto prima ancora che per la gara, e da quel punto in poi la musica è completamente diversa.

    Quando c’è il circuito bagnato, all’appello dei migliori non può mandare il solito Gibernau, che inizia gioire appena sente una goccia di pioggia più forte bagnargli la visiera. Perfetto. Sete inzia a martellare e si lancia a raggiungere Nakano che dura poco in testa. Il cambio moto è letale per il giapponese che perde la testa della gara proprio all’uscita dai box dove era rientrato per dire adio alle slick e prendere le rain.

    Si fa vedere Vermeulen che porta la Rizla Suzuki nelle posizioni più avanzate della classifica, mentre Rossi perde insesorabilmente ogni buona posizione piombando settimo e accumulando ritardi ad ogni giro.

    Fa il contrario Melandri: la sua moto va e lui, quando la sua moto va, si sente un semidio capace di ogni cosa. Anche di stravinvere Philip Island con un mare (ed è proprio il caso di dirlo in questa gara bagnata) di distacco dal secondo (Vermeulen): incontenibile il suo passo in pista e la sua gioia a fine gara!

    La regia, però, continua ad inquadrare Rossi. Il suo distacco è consistente e oscilla grossolanamente tra i -12 e i -14 secondi dalla testa della gara. E’ uno strazio, almeno finchè non sopravanza Nicky Hayden che inizia a mettere il fiato sul collo a Valentino. Qualcosa cambia ancora e Rossi in 4 giri recupera un ritardo imponente, portandosi in quarta posizione e dovendo sempre arginare le mire gloriose di Kentucky Kid.

    Gli ultimi 4 giri sono da incorniciare. Rossi recupera 4 secondi in 4 tornate su Gibernau quando ormai tutti ormai pensavano che Valentino non ce l’avrebbe fatta, perchè oggettivamente impossibile.

    Con la sua solita dissacratoria sete di vittoria, Valentino beffa Gibernau all’ultima curva e va a conquistare 5 punti importantissimi per la classifica del Mondiale ad appena 3 gare dalla fine.

    Alla fine di tutto, rimane comunque una gara da manuale per Marco Melandri e l’ennesima conferma-Valentino, che però in questa gara spreca troppo.

    Risultati della gara

    01. Marco Melandri – Honda – 26 giri in 44’15.621

    02. Chris Vermeulen – Suzuki – +9.699

    03. Valentino Rossi – Yamaha – +10.526

    04. Sete Gibernau – Ducati – +10.615

    05. Nicky Hayden – Honda – +10.694

    06. Casey Stoner – Honda – +11.323

    07. Loris Capirossi – Ducati – +26.555

    08. Shinya Nakano – Kawasaki – +26.666

    09. Toni Elias – Honda – +57.234

    10. Makoto Tamada – Honda – +1’02.231

    11. Randy De Puniet – Kawasaki – +1’02.432

    12. John Hopkins – Suzuki – +1’18.809

    13. Alex Hofmann – Ducati – +1’48.233

    14. Kenny Roberts Jr – KR Honda – a 1 giro

    15. Daniel Pedrosa – Honda – a 1 giro

    16. James Ellison – Yamaha – a 2 giri

    17. Jose Luis Cardoso – Ducati – a 3 giri

    Ritirati

    18. Carlos Checa – Yamaha – 16 giri

    19. Colin Edwards – Yamaha – 7 giri