SudAfrica WSBK 2010: a Kyalami Haslam vince, Biaggi non molla!

Sesto appuntamento WSBK in Sudafrica a Kyalami, dove abbiamo avuto due gare molto diverse tra loro

da , il

    Haslam

    La sesta elettrizzante puntata di questa imprevedibile, straordinaria ed unica Saga WSBK 2010, andata in scena qui per l’ultima volta dal vecchio e romantico circuito Sudafricano di Kyalami, ha visto una prima frazione del tutto atipica, dominata come previsto dalle Ducati ma vinta sorprendentemente per distacco dalla bicilindrica forse meno quotata alla vigilia, ovvero quella Xerox ufficiale del redivivo Fabrizio su Checa, mentre in Gara2 sono tornati protagonisti i veri primi attori del Mondiale, Haslam e Biaggi in primis, che assieme a Rea hanno dato vita ad una corsa a tre semplicemente straordinaria, giocata tutta su arditissimi sorpassi sul filo dei centesimi di secondo, forse la più bella ed appassionante vista finora tra queste prime dodici gare del Campionato.

    Leon alla fine ha vinto, ma la Vittoria sarebbe potuta altrettanto giustamente toccare a Max od a Johnnie, perchè questi tre fantastici piloti, racchiusi alla fine in un ristrettissimo range di soli sei decimi di secondo, evidentemente avrebbero tutti potuto ugualmente vincere, ed ognuno avrebbe sicuramente meritato il successo finale.

    Come detto, questo adrenalinico e problematico appuntamento sudafricano sancisce l’addio della WSBK a questa pista sicuramente bella ma ormai invecchiata e pericolosa, almeno per il futuro prossimo, sperando che un provvidenziale e radicale rinnovamento (comprendente certo una riasfaltatura completa!) possa meritatamente riammetterla al più presto nel circuito Mondiale delle Derivate Serie.

    Un grande Haslam – oggi davvero in giornata di grazia – riallunga in classifica, ma un determinatissimo Max di contro non molla, si difende alla grande ed alla fine limita superbamente i danni in questa pista ostica, difficilissima ed assolutamente inadatta alle caratteristiche della sua RSV4.

    Come avevo ben previsto, questo romantico, altissimo (1500 m sul livello del mare) e vario circuito vecchia maniera, che ricorda molto Imola ed anche Portimao per i caratteristici repentini scollinamenti e marcati dislivelli, ma al giorno d’oggi decisamente malandato, con un fondo rovinatissimo e completamente privo di grip, per di più da sempre preda delle bicilindriche, non poteva certo annoverarsi quale tracciato favorevole a Biaggi, in attesa di quelli amici e ben più appetibili del prossimo futuro, e puntualmente Max ha dovuto appunto correrci in difesa, esattamente come l’anno scorso, quando aveva rimediato solo due onorevoli quinti posti pur partendo dalla terza posizione in griglia.

    Tuttavia, oggi The Emperor ha lottato splendidamente contro le avversità e gli agguerritissimi avversari pur in un week end per lui terribilmente problematico, e partito col piede sbagliato già dalle prove, che dopo buoni sprazzi lo hanno visto infine solo settimo – soprattutto per una cattiva gestione delle gomme da qualifica – nella Superpole vinta ancora una volta da Crutchlow.

    Alla fine, i suoi quarto ed il terzo posto finali, pur non rendendo certo piena giustizia al Campione Romano, tuttavia limitano nel migliore dei modi i danni nei confronti di un Haslam oggi velocissimo, ispirato e decisamente affamato di rivincita dopo l’episodio per lui interlocutorio di Monza.

    Avevo ben detto come questo fosse, storicamente, da sempre un circuito ideale per le bicilindriche, e pertanto privata e pressochè esclusiva riserva di caccia delle Ducati, dunque mi aspettavo sicuramente almeno un successo delle moto di Borgo Panigale pur in un anno fin’ora non certo favorevolissimo ad esse, ma puntavo principalmente su Checa, o in seconda battuta su un eventuale ed improvviso ritorno di fiamma di Haga, due volte qui facile vincitore la scorsa stagione, grazie anche alla leggendaria sfortuna di Spies.

    Invece, al posto del team mate, oggi in Gara1 un sorprendentissimo Fabrizio, azzeccando una partenza fantastica, ha corso finalmente una grande gara, la sua prima brillante corsa di una stagione fin’ora totalmente negativa, rimanendo costantemente in vantaggio sul brand mate Checa proprio di quel secondo e mezzo circa che aveva guadagnato fin dall’inizio scattando fin dai primi metri sorprendentemente primo pur dalla seconda fila.

    Correndo sempre ben distanziati alla vana rincorsa dei due battistrada, dietro le due bicilindriche si sono lanciati all’inseguimento gli affannati Haslam, Toseland, Camier e un Biaggi partito certamente non bene dalla settima posizione in seconda fila.

    Successivamente il giovane inglese ha fatto giustamente passare un Biaggi decisamente più veloce di lui, ed infatti il Corsaro si è staccato subito dal team mate andando velocissimo a riprendere Toseland, che finalmente è riuscito a passare, dopo una lotta snervante e furibonda, solo al sedicesimo giro.

    Proprio questa grande perdita di tempo nel passare James che gli faceva decisamente da tappo, dovuta alla estrema difficoltà nel superare propria di questa atipica pista dalle traiettorie sempre obbligate, pena il perdere preziosi decimi ed il finire sulle pericolosissime buche, ha costituito la favorevole svolta che ha permesso ad Haslam di non essere insidiato più da vicino da Max per il terzo posto, che pure quest’ultimo avrebbe meritato per essersi dimostrato quasi costantemente più veloce di Leon in questa frazione.

    Alla fine, il regolarissimo Fabrizio ha vinto mantenendo su Checa il suo vantaggio iniziale di un secondo e rotti, ed alle spalle dei due ducatisti sono arrivati Haslam, un frustrato Biaggi ed un rimontante Rea che è giunto meritatamente quinto grazie ad un sorpasso clamoroso, dove ha dato spettacolo facendo filotto e passando ALL’ESTERNO contemporaneamente sia Toseland che Camier al penultimo giro!

    Dietro a Leon e James, rispettivamente sesto e settimo, sul traguardo sono giunti allo sprint Crutchlow e Smrz, precedendo di quasi sei secondi uno staccatissimo Guintoli.

    Semplicemente disastrosa è risultata a gara di Haga, letteralmente affondato nelle retrovie e finito solo diciassettesimo nonchè penultimo, agevolmente preceduto – e di ben nove secondi – addirittura dalla wild card locale Morais (giunto buon tredicesimo dietro a Scassa e Corser), debuttante assoluto sulla ostica RSV4!

    Il vero spettacolo tuttavia si è avuto solo con la splendida Gara2 odierna, davvero forse la corsa più appassionante fin’ora ammirata quest’anno in WSBK – al secondo posto metterei Gara1 di Monza – sebbene sia alla fine risultata inevitabilmente più lenta della prima frazione.

    Stavolta Biaggi è partito a razzo scattando addirittura primo, ma è stato ben presto relegato al terzo posto, risucchiato da Rea ed Haslam, mentre dietro al Corsaro si portavano Fabrizio e Checa.

    Max ha poi passato Haslam e battagliato con Rea per diversi giri, incollandosi letteralmente al nordirlandese, fino al quattordicesimo giro, quando nel tentativo di superarlo ha commesso un errore consentendo a Leon di ripassarlo.

    I tre magnifici duellanti hanno poi concluso in quest’ordine l’esaltante e bellissima parte finale di questa frazione, con Haslam che è riuscito a vincere per un soffio e Rea che è scampato di pochissimo negli ultimi due giri ai disperati attacchi in extremis di Biaggi.

    Quarto e quinto sono giunti poi quasi appaiati Crutchlow e Checa, mai in grado di raggiungere i battistrada, precedendo di un’autentica eternità (ben 12 secondi!) uno staccatissimo e spento Toseland, a sua volta arrivato appena davanti a Corser e Fabrizio, che ha pertanto decisamente fallito la controprova di Gara2 essendo arrivato stavolta solo ottavo dopo il successo di Gara1, tuttavia sempre ben davanti al team mate Haga, decimo dopo Smrz.

    In questa esaltante e titanica battaglia, ai primi cinque posti troviamo altrettante marche diverse, a ribadire ancora una volta il mirabile, meraviglioso equilibrio regnante quest’anno in WSBK, anche se i brand risultati fin’ora vincitori restano sempre quattro, ovvero Suzuki, Aprilia, Ducati e Honda.

    Dando uno sguardo generale al Gp sudafricano, limitandomi ai piloti effettivamente in lizza per il Titolo, se oggi Haslam ha prevalso su tutti con un terzo posto ed una Vittoria (portando a quota 3 i suoi successi parziali ed a 9 i suoi podi), per un totale di 41 punti, subito dopo troviamo Rea con una quinta piazza iniziale seguita da una seconda, totalizzando 31 lunghezze esattamente come Checa (sempre un secondo ed un quinto), seguiti a ruota da Biaggi (ora a quota 4 Vittorie e 7 podi) con 29, date da un quarto ed un terzo posto.

    Effettivamente, Fabrizio oggi ne ha totalizzati 33, risultando pertanto secondo nella raccolta dei punti, ma, appunto, codesto pilota NON risulta assolutamente in corsa per il Mondiale………..:)

    Avendo Max limitato a 12 le lunghezze oggi in perdita su Haslam, la nuova situazione di classifica vede adesso Leon davanti con 222 punti, mentre The Emperor incalza sempre da molto vicino con 207.

    Dietro alla granitica coppia di testa, seguono anche oggi appaiati Checa e Rea, che da 110 passano a 141, seguiti da Toseland con 125 ed Haga con 106, tallonato da Corser a quota 105.

    In ottava posizione si porta Fabrizio con 95 ed alla nona Crutchlow con 86, avendo entrambi superato Camier retrocesso al decimo posto a livello 82 lunghezze, avendo il secondo Leon guadagnato oggi solo i 10 punti del sesto posto di gara1, essendosi ritirato nella seconda frazione (suo terzo zero quest’anno).

    Allo stesso punto, la scorsa stagione Haga, dopo le due vittorie sudafricane, dominava letteralmente la graduatoria con ben 250 punti (sui 300 teoricamente conquistabili in totale), col team mate Fabrizio staccatissimo secondo con 165, mentre Spies era solo terzo a quota 162, tarpato dalla solita sfortuna nera, prima di spiccare il volo verso la testa della classifica sullo slancio della successiva duplice vittoria casalinga, incassando la seconda doppietta della stagione.

    Biaggi invece era sesto (dopo Haslam con 116 e Rea con 106), con 103 lunghezze, meno della metà di quelle di adesso.

    Il prossimo appuntamento di questa esaltante ed equilibratissima Saga WSBK 2010 si avrà, seguendo un ritmo incalzante, tra appena due settimane appunto negli USA, nella splendida e modernissima pista di Miller Park, incastonata tra le maestose Montagne Rocciose dello Utah, lo scorso anno dominio assoluto del Grande Texas Terror, e proprio qui si avrà il fatidico giro di boa di metà Campionato, esattamente subito dopo Gara1, essendo quella la tredicesima gara su ventisei in totale.

    Questo, a differenza di Kyalami, dovrebbe risultare un tracciato ben più favorevole alle 4 cilindri, pertanto Haslam, Biaggi e Rea sembrano destinati agli abituali ruoli da protagonista, ma ogni singola gara fa notoriamente storia a sè, e quindi nuovi imprevisti scenari sono sempre possibili.

    A proposito, proprio per favorire ANCORA le Ducati, come se non bastasse l’assurdo e pesantissimo vantaggio di ben 200 cc che queste vantano nei confronti delle 1000 a 4 cilindri, qualche emerito cervellone dei miei stivali ha pensato bene di cambiare il regolamento (una cosa inaudita, truffaldina e totalmente ridicola, NON si cambiano MAI le regole mentre il gioco è in corso!!) e di ridurre di ben 3 kg il peso minimo delle bicilindriche, ovvero delle Ducati, che così già in America potranno passare da 168 a 165 Kg (mentre il limite delle quadricilindriche resta invariato a 162).

    Il tutto con una tempistica incredibilmente sconcertante, proprio appena dopo una nuova vittoria in Campionato delle moto di Borgo Panigale, che fin’ora hanno già vinto tre volte – esattamente come la Suzuki, solo l’Aprilia ha vinto di più con quattro successi, mentre la Honda ne annovera due – fra cui una addirittura con una moto privata (quella Althea Racing di Checa), e conquistato podi ed altri buonissimi piazzamenti, a sottolineare la loro intatta competitività!

    NON si può in alcun modo infatti quest’anno parlare di una qualsiasi scarsa competitività delle Ducati, semmai di una crisi tecnica ed umana dei loro piloti ufficiali (che tuttavia vantano comunque una vittoria a testa) e del relativo team Xerox, mentre i riders privati, vedi Checa e Smrz, ma anche a volte Scassa, Lanzi e Byrne, stanno facendo benissimo……….:)

    Ricordo che a Miller Park l’anno scorso Gara 1 fu frazionata in due tronconi (e vinta ovviamente da Spies su Checa, che invece cadde assieme ad Haslam nella seconda frazione) a causa di un incidente al settimo giro, mentre nel 2008 fu proprio la volta di Carlos, che evidentemente adora questa pista, a piazzare una doppia vittoria con la Honda.

    Dunque, nei due anni in cui si è corso negli Usa, hanno sempre vinto le 4 cilindri.

    Biaggi la scorsa stagione arrivò rispettivamente sesto (assai danneggiato dalla ripartenza) e quarto nelle due frazioni, ma la pista gli piace molto e sono sicuro che possa fare decisamente meglio in questo splendido e moderno impianto.

    Inoltre, quest’anno i circuiti nuovi – vedi Portimao - sembrano portare assai bene al Corsaro……….:)

    Inoltre, subito dopo Miller, sarà la volta di Misano, Donington e Brno, tre piste amiche e sicuramente favorevoli – specie le ultime due, dove l’anno scorso, pur con una RSV4 immatura e molto inferiore a quella attuale, The Emperor colse una Vittoria e due secondi posti, ovvero tutti i podi tranne che in Gara2 inglese, dove cadde, mentre nella Misano inondata dalla pioggia gli andò decisamente male, riportando a mia memoria il peggior risultato della stagione – a Max ed ovviamente cruciali per la definizione della classifica finale.

    Se a Misano, tutto sommato, i due duellanti hanno più o meno pari possibilità, in Inghilterra invece Haslam partirà nettamente favorito dalla pista casalinga, mentre Brno vedrà Max quale rider più quotato, forte dei NOVE successi in carriera in Terra Ceca.

    Dunque, non prendete assolutamente impegni per LUNEDI’ 31 Maggio – infatti stavolta a Miller Park si correrà atipicamente in questo giorno feriale, con la Superpole quindi alla domenica! – ed appuntamento certissimo ed irrinunciabile in Terra Americana per la nuova adrenalinica puntata di questo stupendo, imprevedibile e fantastico Circo WSBK 2010!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it