Super Aguri: c’è Davidson al fianco di Sato

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    Davidson e Sato

    Con Yamamoto che verrà probabilmente “retrocesso” a test driver, la Super Aguri ha annunciato l’ingaggio di Anthony Davidson come compagno di squadra di Takuma Sato.

    L’ex pilota del venerdì Honda, già lo scorso anno era andato molto vicino alla Super Aguri, ovviamente grazie alla “parentela” tra il colosso giapponese e la scuderia di Suzuki. Adesso per lui si aprono finalmente le porte principali della F1 come pilota titolare:“Questa e’ una grande opportunita’ per me e sono davvero eccitato all’idea di disputare la mia prima stagione completa da titolare in F1. Vorrei ringraziare tutto il team Super Aguri F1 e la Honda per questa chance. Non vedo l’ora di lavorare con tutto lo staff della SAF1, sono rimasto impressionato dai miglioramenti fatti dal team durante la stagione 2006, e ho gia’ visto dalla mia prima visita in fabbrica che la squadra e’ molto motivata e lavora sodo. Non vedo l’ora di cominciare!”

    Come lo stesso Davidson ha detto, ricordiamo che per lui non si tratta di un debutto assoluto. Nel 2002 aveva guidato la Minardi sostituendo Yoong in Ungheria ed in Belgio. Per lui poi anche una gara nel 2005 con la BAR dove prese il posto di un febbricitante Takuma Sato.

    Adesso proprio Sato sarà il suo compagno di squadra.

    Davidson dal canto suo ha il non facile compito, a 28 anni, di dimostrare di essere qualcosa di più che un test driver.

    Quanto alla Super Aguri, sicuramente l’apporto in termini di esperienza sullo sviluppo della vettura di un pilota come l’inglese sarà fondamentale per continuare i già mirabolanti progressi evidenziati nel 2006. Non scordiamoci come era iniziata la stagione per loro. E stropicciamoci gli occhi se pensiamo a come hanno concluso: avendo ormai ricucito interamente il gap che li distanziava dalle vetture di fine schieramento.

    Per cui, sarà anche un piccolo strappo alla regola quello di aver inserito un infiltrato britannico nel team All Japan. Ma sembra un sacrificio giustificabile.

    E poi… che regola è, se non c’è un eccezione?