Super Aguri: un punto per la storia

Un punto per entrare nella storia

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    Super Aguri a punti con Takuma Sato

    Un punto per entrare nella storia. E’ questo quello che Aguri Suzuki e il nostro Daniele Audetto chiedevano ai loro tecnici e i tecnici ai loro piloti.

    E’ questo anche quello che i tifosi chiedevano alla Super Aguri!

    Ed il primo punto è arrivato già nel Gran Premio di Spagna, quarta gara del campionato.

    Le premesse c’erano sin dalla prima gara.

    Percio, dopo aver ringraziato tutti i ragazzi e gli uomini del team che hanno lavorato duramente e con passione per raggiungere lo storico obiettivo, in casa Super Aguri devono passare a fare altri tipi di ringramenti.

    In particolare a Takuma Sato, per averci creduto fino alla fine e per essersi fatto trovare al posto giusto al momento giusto.

    E poi, perché no, una pacca sulla spalla a Kimi Raikkonen e alla Ferrari per l’elettronica bizzosa, a Jarno Trulli e alla Toyota per aver liberato un posto in griglia, a Nick Heidfeld e la BMW per quel cambio che va a volte si e a volte no e a Giancarlo Fisichella e alla Renault perché hanno messo meno benzina del dovuto.

    Se non ti chiami Ferrari, McLaren o BMW, in questa Formula 1 per arrivare a punti ci vuole anche fortuna. Ma con quella e basta, non si fanno vedere i tubi di scarico a alle Honda di Rubens Barrichello e Jenson Button, a Mark Webber, a Ralf Schumacher, ad Alexander Wurz, alle due Toro Rosso e alle Spyker…

    Perché, come ho già detto, non si tratta di un evento casuale. Non si ha a che fare con Olivier Panis che vince il Gran Premio di Montecarlo con la Ligier. E, visto e consdierato che l’appetito vien mangiando, tra due settimane Sato e Davidson ci riproveranno! C’è da scommetterci. Proprio tra i muretti del Principato…