Superbike 2011: Max Biaggi, l’uomo da battere

Nella Superbike il 2010 è stato senza ombra di dubbio l'anno di Max Biaggi e dell'Aprilia, un binomio vincente che farà di tutto per confermarsi anche nella prossima stagione, anche se il Corsaro dovrà fare i conti con le ormai 40 candeline e una concorrenza agguerrita

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    Nella Superbike il 2010 è stato senza ombra di dubbio l’anno di Max Biaggi e dell’Aprilia, un binomio vincente che farà di tutto per confermarsi anche nella prossima stagione, anche se il Corsaro dovrà fare i conti con le ormai 40 candeline e una concorrenza agguerrita.

    Il WSBK 2011 si prospetta infatti come una competizione avvincente che potrebbe regalare ai tifosi italiani una sfida tricolore tra Biaggi e Marco Melandri, passato alla SBK dalla MotoGP per correre con la Yamaha del Team Sterilgarda…

    MAX BIAGGI – Il Corsaro dell’Aprilia ha vinto il Campionato del Mondo Superbike 2010 a 39 anni, diventando il primo italiano iridato SBK e ricevendo – tra i tanti riconoscimenti di una stagione esaltante – il premio Top Rider 2010 di Motosprint: nel 2011 Max Biaggi si ritrova così ad essere l’uomo da battere, dato che per lui bissare il titolo mondiale Superbike non sembra un’impresa impossibile.

    E l’età? Non è un problema per Max, che dichiara: “Vettel, nuovo fenomeno della Formula 1, è un puro caso, perché la media dell’età di campioni degli ultimi vent’anni è molto più alta. Lorenzo invece è il risultato della politica della MotoGP, lì sono convinti che i campioni bambini facciano bene al marketing.”

    SUPERBIKE 2011 – Tra gli avversari del Corsaro, spicca Marco Melandri, tra i più attesi della SBK 2011, che in sella alla Yamaha cercherà di spodestare Re Max e di dare vita a un duello tutto italiano. Ma bisognerà tenere d’occhio anche Jonathan Rea, alfiere della Honda del Team Ten Kate che sogna la MotoGP e vorrebbe fare il grande salto da campione del mondo Superbike, e il vice-campione Leon Haslam, che ha lasciato la Suzuki per la BMW (dove correrà nel team ufficiale insieme a Troy Corser).