Superbike Donington 2012, Melandri accusa Rea

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    Non sembra un periodo particolarmente fortunato questo per il mondiale Superbike, se infatti dopo l’appuntamento di Monza erano nate polemiche riguardo la gestione della gara, dopo il gran premio d’Europa che si è corso ieri a Donington Park le polemiche si sono sviluppate in seguito a ciò che è accaduto all’ultima curva di Gara-2.

    A sollevare le maggiori polemiche come è prevedile è stato il team Bmw Motorrad Motorsport, che ha visto entrambi i propri piloti cadere all’ultima curva quando occupavano le prime due posizioni, il destinatario delle accuse è Jonathan Rea che ha innescato la carambola tentando un sorpasso ai danni del connazionale Leon Haslam. È però l’italiano di casa BMW che è accusa più vigorosamente il pilota della Honda dal momento che i due erano già arrivati al contatto, invoca delle penalizzazioni a carico dell’inglese che secondo lui è stato protagonista di una manovra oltre i limiti. Il team manager della BMW, Andrea Dosoli, oltre a portare avanti le accuse contro Rea deve però anche una situazione alquanto tesa all’interno del box, infatti, Melandri è stato indicato dal papà di Haslam come l’origine dell’accaduto, immediata la risposta del ravennate che rimanda al mittente le accuse affermando che col suo tentativo di sorpasso non ha dato fastidio a nessuno e quindi continua a far ricadere la colpa dell’accaduto su Jonathan Rea accusandolo di tentare sorpassi sperando solo che l’avversario si sposti.

    Marco giudica quindi inammissibile il fatto che dalla commissione gara non sia giunto alcun tipo di provvedimento; il pilota che meglio ha visto l’incidente e che potrebbe far luce su come siano andate realmente le cose è senza dubbio Max Biaggi, ma il pilota romano non vuole esprimersi a riguardo e rimanda tutto ai giudici delle SBK, i quali sembrano però non avere dubbi stando almeno a quanto dichiarato ai microfoni delle tv da Paolo Ciabiatti, secondo cui non ci sono state scorrettezze di tipo intenzionale e tutto si è svolto entro i limiti.