Superbike 2012: Hopkins si fa amputare un dito per tornare in sella

Hopkins pur di tornare a correre si è fatto amputare il dito infortunato che nel 2011 gli è costato almeno sei operazioni

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    Motomondiale Gp Malaysia

    Il pilota americano, John Hopkins dopo aver sofferto per cinque mesi a causa dell’infortunio all’anulare della mano destra, è stato costretto a sottoporsi ad un’amputazione parziale. Ai medici che lo hanno in cura, questa sembrava essere l’unica soluzione che gli avrebbe permesso di risolvere il problema in maniera definitiva. Ricordiamo che la via crucis di Hopkins è cominciata nel quando è stato chiamato dalla Suzuki per partecipare come wild card al Gran Premio della Repubblica Ceca della MotoGP.

    Il 2012 non si è aperto nel migliore dei modi per Hopkins dopo il trasferimento alla Suzuki nel campionato della Superbike 2012, visto che è stato costretto all’amputazione dell’anulare per via dell’infortunio rimediato a Brno, durante lo scorso agosto.

    Una caduta che all’inizio era sembrata innocua ma che nel corso delle prove libere gli ha creato questo fastidioso infortunio e da allora per lui è diventato tutto più difficile. A causa di questo inconveniente, Hopper ha visto sfumare il titolo del British Superbike non essendo al top della condizione fisica. Ora che inizia una nuova sfida in Superbike, è stato costretto ad attuare una soluzione radicale: “Dopo sei operazioni e tantissimi soldi spesi nella riabilitazione, è una vergogna che la mia mano sia in queste condizioni. L’unica cosa positiva è che sarò pronto per correre alla prima gara a Phillip Island e che le mie motivazioni sono ancora immutate. Mi sembrava di essere in Venerdì 13, quindi ho chiesto ai dottori se potevano indossare la maschera di Jason per tagliare il dito”.