Superbike 2012, Melandri: come perdere un Mondiale

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    Moto, Superbike Gp Russia

    In una stagione ricca di colpi di scena, dove il comando della classifica è stato passato svariate volte, sembrava proprio che Marco Melandri avesse una chance di fare qualcosa che sia lui sia BMW agognavano da tempo, ossia ottenere la stessa stella che Aprilia e Max Biaggi sono riusciti ad ottenere al secondo anno di permanenza nella Superbike. Sembrava ormai fatta fino a due gare fà, poi il disastro. Ma cosa è andato storto?

    In realtà storto ci è andato tutto. Arrivare al GP di Mosca in netto svantaggio e andarsene con circa 10 punti di vantaggio era stato un bel colpo per la BMW, soprattutto considerando che nella casa tedesca era arrivata la notizia che il prossimo anno il team ufficiale chiude baracca e burattini e passa le moto con i ragazzi direttamente al team di Serafino Foti. Notizia che invece di distrarre Macio Melandri lo aveva spinto a cercare risultati ancora migliori nonostante l’S1000R non fosse ancora competitiva al 100%. Ma avere la Leadership di un Mondiale, soprattutto quando non ci sei abituato, può diventare psicologicamente molto stressante, e gli errori sono dietro l’angolo. Ecco cosi che al Nurburgring, nel gran premio di casa per la casa di Monaco, succede il crack. E Aprilia vola.

    Ma non era finita. Si, Max si era ripreso la testa del mondiale, ma con 4 gare ancora a disposizione e tutti quei punti si poteva ancora fare. Bisognava rimanere concentrati, spingere come si era fatto fino ad ora, stare davanti a Biaggi nella stagione in cui proprio il Romano non sembra avere il top feeling che aveva sempre avuto con la RSV4. Ma non è stato possibile, perchè Portimao non ha avuto pietà. Incidente in Gara1, centro medico, saltare Gara2. Fine del Mondiale

    La matematica ancora non esclude nessuno, sono addirittura in 3 a essere in lizza per gli allori della SBK 2012, con Tom Sykes su Kawasaki, Melandri su BMW e Biaggi su Aprilia. Robba, (come dice Desmoskull) che fino a due anni fa ci avremmo fatto su una barzelletta. Ma i tempi cambiano, i team crescono, le case si stanno risvegliando da quel lungo letargo imposto da una crisi che ha impattato soprattutto sul settore due ruote e che ha bloccato sviluppi e novità per un bel periodo. Per quest’anno il mondiale non lo può più vincere nessuno al di fuori di Max Biaggi, a cui grava anche la possibilità di perderlo.

    “Dopo Portimao, ho passato il tempo a riposarmi per per recuperare dall’infortunio. Sento ancora un po’ di dolore, ma mi sento meglio ogni giorno e non vedo l’ora di arrivare a Magny-Cours. Le ultime due gare sono state molto difficili, ma ora me li sono messi alle spalle e sono motivato a tornare a lottare. Mi piace il circuito di Magny-Cours, l’anno scorso ci ho corso per la prima volta e ho disputato due ottime gare. E’ un circuito difficile, ma interessante, che offre una combinazione di tutto. Non è stato facile trovare il miglior modo per frenare, specialmente nelle curve lente, ma poi ci sono riuscito e sono stato abbastanza veloce. Alla fine quindi mi sono divertito molto e questo è il mio obiettivo anche per quest’anno. Voglio solo pensare a finire questa stazione facendo il massimo ed ottenendo i migliori risultati possibili”

    Con questi commenti Macio si prepara all’ultimo appuntamente di quest’anno per la Superbike Iridata. Restano le due Manche di Magny Cours. Ma questo, il mondiale 2012, è uno di quei mondiali in cui la parola fine arriva solamente dopo l’ultima bandiera a scacchi

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    Foto Ap/LaPresse