Superbike Assen 2012, Biaggi in vetta al Mondiale: “Non posso essere contento”

Biaggi commenta la conquista del primo posto nel mondiale superbike 2012 dopo gara 2 sul circuito di Assen

da , il

    sbk imola 2012 biaggi

    Il pilota romano Max Biaggi, in virtù dell’errore di Carlos Checa sulla scelta delle gomme in Gara 2 ad Assen, è riuscito a conquistare il comando della classifica mondiale della Superbike 2012. Per il campione mondiale del WSBK 2010, questo è un risultato davvero inaspettato, soprattutto dopo le qualifiche del week-end olandese che lo avevano di fatto estromesso dalla Superpole: “Nonostante la vetta della classifica non posso essere contento. Ho fatto fatica durante tutto il weekend, ed anche le due gare sono state difficili”.

    Quando è iniziato il week-end della Superbike 2012, tra le curve del tracciato internazionale di Assen, in pochi pensavano che al termine del circus, il pilota dell’Aprilia Biaggi si sarebbe trovato in testa alla classifica iridata, davanti al rivale della Ducati, Checa.

    Ed invece il Corsaro romano della casa motociclistica di Noale è riuscito in questa impresa grazie all’erroraccio del campione spagnolo, nella confusione provocata dalla pioggia in gara 1 e per i quali ha scelto di correre con gomme da bagnato, nel secondo step, nonostante la pista fosse completamente asciutta.

    Con l’ottavo posto ottenuto tra le curve di Assen, Max guarda con ottimismo alle prossime gare della categoria riservate alle derivate dalla serie, con la consapevolezza, però, di dover risolvere i problemi di competitività dell’Aprilia, se vuole lottare per la conquista del secondo titolo della Superbike fino all’ultima gara del 2012: “Se si punta al mondiale bisogna avere nel mirino il bersaglio più grosso, i piazzamenti sono importanti ma non devono diventare una costante. Lasciamo comunque l’Olanda con un bottino pesante di punti, guardando alle difficoltà incontrate nel weekend non possiamo lamentarci. Sarà però importantissimo lavorare per risolvere i problemi che ci hanno rallentato, per tornare a lottare nelle posizioni che contano da qui alla fine del campionato”.