Superbike: c’è ancora spazio per Rea?

Monza scalognata per Jonathan Rea

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    Dopo l’ottima prova nel GP d’Olanda eravamo pronti a scommettere che anche Jonathan Rea poteva dire la sua nella lotta al titolo iridato Superbike 2010, ma le due cadute consecutive inanellate sia in gara 1 che in gara 2 del GP d’Italia – entrambe spettacolari e che lo hanno costretto al ritiro, ma che fortunatamente non ha comportato gravi conseguenze – è chiaro che per il centauro nord-irlandese del team HANNspree Ten Kate Honda la strada nel mondiale SBK diventa in salita: troppi i punti che lo dividono ora da Leon Haslam (Suzuki) e Max Biaggi (Aprilia).

    Monza scalognata per Jonathan Rea. Dopo aver corso un’ottima Superpole (conclusa al quarto posto) ed essere partito bene in entrambe le gare, il rider della Honda si è ritirato da entrambe le gare del GP d’Italia (condotte comunque nel gruppo di testa finché non sono state interrotte) a causa di due sfortunate cadute.

    Zero punti, dunque, e un distacco da Max Biaggi (secondo in classifica iridata alle spalle di Leon Haslam) che sale a settantuno lunghezze, annullando quanto di buono fato ad Assen, ma la sua Honda è veloce e affidabile e il mondiale di Rea di certo non è ancora finito: “E’ stato un week-end disastroso pensando al campionato. In Gara 1 ho fatto un errore al rettilineo verso la Parabolica e nel tentativo di evitare Haslam e Crutchlow sono caduto,” ha confessato il rider britannico, “La Gara 2 per me praticamente non è nemmeno iniziata… Ma non sono giù di corda: in questi momenti so bene quanto siamo forti e che questo fine settimana potevamo esser veloci.

    Rea ha giustamente l’amaro in bocca per i punti persi, ma non dispera perché sa che il campionato WSBK è ancora lungo e che un errore dei due rider di testa potrebbe riaprire il suo mondiale: “Ripensando allo scorso anno da metà stagione in poi abbiamo recuperato tanti punti in classifica,” ha detto, “Adesso siamo già davanti e sono determinato a proseguire e a pensare a Kyalami.”