Superbike: Ducati assente anche a Monza

WSBK Monza

da , il

    WSBK Monza. Nella giornata del trionfo dell’Italia a due ruote manca ancora all’appello la Ducati: mentre Max Biaggi dominava la quinta prova del mondiale Superbike in sella alla sua Aprilia i rider delle rosse di Borgo Panigale hanno di nuovo stentato, riuscendo a rimediare al massimo un sesto posto con Noriyuki Haga, che ormai è il fantasma del pilota che lo scorso anno ha conteso il mondiale SBK a Ben Spies fino all’ultima gara, e un settimo piazzamento con Michel Fabrizio, che però delude rispetto a quanto fatto vedere nelle qualifiche e in Gara 2 è costretto addirittura al ritiro.

    Cosa succede alla Ducati? In tutte le prove pre-campionato del WSBK le rosse di Borgo Panigale avevano fatto vedere grandi cose e tutti eravamo convinti che il vice-campione del mondo Noriyuki Haga e il giovane Michel Fabrizio sarebbero stati due dei protagonisti del mondiale Superbike.

    Ma nelle prime prove i rider ufficiali del Ducati Xerox Team sono pian piano scivolati in secondo piano, e ieri a Monza hanno di nuovo corso due prove anonime e incolori.

    Noriyuki Haga non è andato olre un undicesimo (Gara 1) e un sesto posto (Gara 2): “Ho avuto molte difficoltà a far curvare la moto in entrambe le gare e mancava un po’ di “grip” sul posteriore. In Gara 1 dovevo piegare tantissimo per far girare la moto come volevo e naturalmente questo mi faceva perdere molto tempo,” ha spiegato Nitronori, “Prima di Gara 2 abbiamo fatto qualche modifica migliorando un po’ il problema. Alla fine sono soddisfatto di essere arrivato sesto, è stato un fine settimana molto impegnativo.”

    Michel Fabrizio ha conquistato un settimo posto nella prima manche per poi ritirarsi nella seconda gara: “Gara 1 è andata abbastanza bene; è solo un peccato non aver avuto una velocità di punta sufficiente per stare con gli altri in rettilineo, con un po’ di potenza in più avrei potuto fare molto meglio,” ha commentato il rider italiano, “In Gara 2 sono uscito di pista quando alcuni piloti sono caduti alla prima chicane. Ho provato a continuare a guidare ma non riuscivo a cambiare bene le marce e poco dopo sono scivolato perdendo il posteriore. Oggi è stata dura ma almeno abbiamo portato a casa dei punti preziosi e adesso speriamo che vada meglio a Kyalami.

    Che dire? E’ un peccato vedere due dei potenziali protagonisti del WSBK scivolare tra i comprimari. Vorrà dire che le speranze tricolori nel mondiale Superbike saranno tutte sulle spalle del Corsaro Max Biaggi e delle moto di Noale.