Superbike: Fabrizio vuole il mondiale

Michel Fabrizio, pilota della Ducati Xerox nel mondiale Superbike, ha deciso di migliorare il terzo posto ottenuto lo scorso anno e di puntare direttamente al titolo iridato 2010

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    Michel Fabrizio, pilota della Ducati Xerox nel mondiale Superbike, ha deciso di migliorare il terzo posto ottenuto lo scorso anno e di puntare direttamente al titolo iridato 2010.

    Una scommessa impegnativa ma, per quanto visto fare finora al rider romano e per la competitività della sua Ducati 1198, non impossibile: riuscirà Fabrizio a battere la concorrenza (soprattutto quella del concittadino Max Biaggi) e riuscire dove ha invece fallito il suo compagno di scuderia, il giapponese Nori Haga?

    Michel Fabrizio vuole vincere il mondiale Superbike e non si sente ammaliato dalle sirene della MotoGP: è quanto dichiarato dal rider romano in un’intervista al quotidiano Il Messaggero: “Quest’anno punto a vincere in Superbike. Qui ci si diverte molto, c’è meno elettronica, le gare sono più spettacolari e anche la gente si identifica di più con questo tipo di moto, che sono derivate di serie. Questo spiega anche il continuo aumento dell’audience del mondiale SBK.

    L’anno scorso ci ha provato l’altro pilota Ducati, il giapponese Nori Haga, e il titolo iridato gli è sfuggito di un soffio, proprio all’ultima gara. Ma contro di lui aveva il “mostro” Ben Spies. Tolto lo statunitense (quest’anno in classe regina con il team Yamaha Tech 3) chi può ostacolare la corsa di Fabrizio?

    Probabilmente Max Biaggi, amico e modello per Michel: “L’Aprilia è favorita, sarà la moto da battere quest’anno,” dichiara il romano, “Loro sono molto avanti, hanno un mezzo che è quasi più vicino alla MotoGP che alla Superbike. Ma noi con la Ducati non ci tiriamo certo indietro.”

    Fabrizio ricorda anche la sua esperienza (negativa) in classe regina: “Nel 2003 ho vinto l’Europeo SuperStock. Poi mi offrirono la MotoGp. Non andò bene: correvo con una VCM con motore Yamaha R1 derivato di serie. E Valentino Rossi una volta mi avvicinò ai box e mi disse: ‘Io non ci salirei nemmeno sul cavalletto’… Poi con la SBK sono arrivate le soddisfazioni, prima con la Honda e poi in Ducati.