Superbike: Haslam perde la leadership

Leon Haslam è arrivato negli Stati Uniti con quindici punti di vantaggio su Max Biaggi: li ha persi tutti e torna in Europa quindici punti sotto rispetto al centauro italiano

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    Leon Haslam perde la leadership del mondiale Superbike ma non l’ottimismo: il rider inglese della Suzuki è in forma strepitosa e riesce a fare risultati e a tenere testa a Max Biaggi nonostante il Corsaro abbia forse a disposizione una moto più competitiva.

    Normale quindi che il sorpasso subito al Miller Motorsports Park – dove Pocket Rocket ha solamente ottenuto un secondo posto in Gara 1 per poi cadere in Gara 2 – non lo abbia demoralizzato più di tanto nella lotta per il titolo iridato della SBK.

    Leon Haslam è arrivato negli Stati Uniti con quindici punti di vantaggio su Max Biaggi: li ha persi tutti e torna in Europa quindici punti sotto rispetto al centauro italiano.

    Naturalmente sono molto deluso per come si è conclusa questa giornata, “ha dichiarato Leon Haslam, “Cadere già di per sé è abbastanza brutto, ancor più perdendo la classifica di campionato. Sapevo che sarebbe stata una giornata difficile e le gare lo hanno dimostrato.”

    La giornata di per se non era iniziata bene. In Gara 1 sono stato fortunato a chiudere secondo, non altrettanto nella seconda manche. Sono un po’ dispiaciuto per Checa, sarebbe riuscito probabilmente a vincere le due gare e questo mi avrebbe aiutato in classifica. Max Biaggi ha avuto fortuna, però queste sono le corse, una volta può andar bene a te, oggi è andata bene a lui,” ha continuato Pocket Rocket, “Nella seconda manche ero decimo al termine del primo giro, sono stato in grado di rimontare fino al sesto posto dopo soli sette giri, ma sfortunatamente ho perso la mia moto in un highside. Al mio braccio sinistro sono stati applicati dei punti, ma sarò in grado di recuperare per Misano.

    Al pilota inglese non resta che guardare avanti e prepararsi per la gara di Misano, consapevole di avere tutti i numeri per affrontare e battere il rider dell’Aprilia.