Superbike Imola, Toti e Rampi duettano su Eurosport

Abbiamo incontrato per voi Federico Toti e Giorgio Rampi, i commentatori di Eurosport del Mondiale Superbike

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    Abbiamo incontrato per voi Federico Toti e Giorgio Rampi, i commentatori di Eurosport del Mondiale Superbike. Alla vigilia dell’appuntamento di Imola i due ci hanno raccontanto le loro storie e tantissimi aneddoti gustosi sul mondo delle moto. Toti, toscano di Arezzo, ha corso per molti anni prima che un brutto incidente lo fermasse. Ha fatto parte del team di collaudo della Mv Augusta dove oggi lavora come project manager. Rampi, dopo aver collezionato tante fratture, ha girato con il circus Superbike per una nota marca di abbigliamento tecnico.

    Uno degli argomenti più caldi del momento è la probabile conquista del Mondiale di Carlos Checa. Lo spagnolo già domenica può raggiungere la matematica certezza del titolo. Toti ci spiega cosa significa vincere nel mondo delle due ruote: “Vincere è molto difficile, confermarsi lo è ancora di più. Si corre su un centimetro e mezzo di gomma davanti e su due e mezzo dietro. Come può non essere una questione di dettagli? Checa ha fatto una stagione straordinaria quest’anno, ma il prossimo sarà tutta un’altra storia. È la stessa cosa che è capitata a Max Biaggi. Per vincere bisogna che ci sia l’equilibrio tra tantissime componenti“. E spesso per noi profani è difficile comprendere perché un pilota va piano: “Questi ragazzi sono tutti preparatissimi. Dall’esterno può sembrare che sia solo una questione di guida, ma non è così. Ci deve essere una grande conoscenza tecnica per poter chiedere una regolazione ai meccanici. E poi non puoi bluffare perché la telemetria è una sentenza inappellabile“.

    Poi un aneddoto sulla corsa di Imola: “Imola non sembra, ma è un tracciato cittadino. Le tribune sono nel parco pubblico dove ci vanno le mamme con i bambini. Ad un certo punto ti trovi, appena fuori dalle recinzioni, un bar con dei vecchietti che ti guardano e siccome ne hanno vista di gente forte in staccata, spesso fai una figuraccia“. Anche Rampi ci racconta una storia sul cirucito Enzo e Dino Ferrari: “Avevo preso il motorino per fare un giro intorno della pista di Imola ed ero senza casco. Solo che la via che corre accanto alla pista è una strada pubblica con tanto di volante dei carabinieri pronta a farti la multa“.

    Giorgio Rampi conosce bene il mondo della Superbike simile “ad un villaggio che si sposta“. Solite facce e soliti problemi: “Ho lavorato per tanti anni con un’azienda di caschi e seguivamo il mondiale Superbike. La differenza tra i team ufficiali e quelli privati è estrema. Avevamo inventato un banco con degli aspiratori per far asciugare l’interno dei caschi. Quando ci sono 38 gradi sei completamente sudato tanto che in certe staccate, per la pressione della fronte, partono delle simpatiche goccioline che ti appannano la visiera. E a 200 chilometri orari non è il massimo“.

    Ai due si aggiunge con interventi in diretta Luca Scassa, pilota che corre il mondiale Supersport. L’appuntamento è per domenica mattina su Eurosport 2 dalle 10 e 30 per tutta l’emozione della Superbike.