Superbike: la Ducati torna a vincere

Domenica sul circuito sudafricano di Kyalami l'italiano Michel Fabrizio ha riportato in cima al WSBK il Team Ducati Xerox vincendo Gara 1 del Gran Premio del Sudafrica del mondiale Superbike

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    La Ducati Xerox ritorna finalmente a vincere in una gara del campionato del mondo Superbike: dopo un lungo periodo di difficoltà Michel Fabrizio ha conquistato il gradino più alto del podio davanti la Ducati privata di Carlos Checa (Althea Racing) in Gara 1 del GP del Sudafrica. Fabrizio ora è ottavo in classifica iridato, seppur staccato in maniera significativa da Leon Haslam e Max Biaggi.

    Sembra invece definitivamente affondato Noriyuki Haga: il vice-campione del mondo SBK non è andato oltre il diciassettesimo e il decimo piazzamento.

    Domenica sul circuito sudafricano di Kyalami l’italiano Michel Fabrizio ha riportato in cima al WSBK il Team Ducati Xerox vincendo Gara 1 del Gran Premio del Sudafrica del mondiale Superbike.

    Sono molto contento della vittoria in Gara 1, contento per la Ducati ovviamente ma soprattutto contento per me stesso, mi serviva un risultato così dopo qualche gara difficile,” ha dichiarato Fabrizio, “Non è stato facile però, ho dovuto gestire bene la manche, facendo il tutto per mantenere il secondo di vantaggio che avevo su Carlos Checa. E’ stata una bella gara ma anche molto faticosa!

    Gara 2 è andato in modo molto diverso,” ha continuato il Ducatista, “Il livello di grip ha cominciato a calare quasi subito ed è stato impossibile raggiungere i leader che guadagnavano sempre di più. Comunque, con i punti raccolti nella prima manche, ho guadagnato una posizione nella classifica e adesso mi concentro sul prossimo evento a Salt Lake, una pista che mi piace molto.”

    Michel Fabrizio è ora ottavo in classifica iridata SBK, a 127 punti dal leader Leon Haslam.

    Ancora delusioni invece per il suo compagno di scuderia Nori Haga: “In Gara 1 dopo una decina di giri è cominciata a calare la gomma posteriore. Non c’era molto da fare e purtroppo non sono riuscito a migliorare molto,” ha commentato il rider giapponese, “Per la seconda manche, abbiamo cambiato alcune piccole cose sulla moto ma tenuto la stessa copertura, avevo un feeling molto migliorato con la moto e, da metà gara più o meno, diversamente da gara 1, ho potuto spingere sempre di più. Il problema è che i piloti del gruppo davanti a me erano già scappati; mi servivano alcuni giri in più per raggiungerli.