Superbike: la Kawasaki si ritira dall’AMA

La Kawasaki ha annunciato ufficialmente che non prenderà parte al campionato AMA Superbike, il campionato statunitense delle derivate di serie

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    La Kawasaki ha annunciato ufficialmente che non prenderà parte al campionato AMA Superbike, il campionato statunitense delle derivate di serie.

    La notizia è stata data da Bruce Stjernstrom, Marketing Director della Kawasaki, e motivazioni sono da ricondurre alla crisi economica mondiale. Ma la decisione non è definitiva: potrebbero esserci dei ripensamenti qualora nell’arco dei prossimi dodici mesi dovesse migliorare la situazione economica dell’azienda.

    La crisi economica mondiale ha fatto un’altra vittima: si tratta della Kawasaki e la scena del delitto è il campionato AMA Pro Racing 2010, l’arena statunitense che ha dato al motociclismo sportivo tantissimi campioni, uno su tutti il texano Ben Spies (campione mondiale Superbike 2009 e ora pilota MotoGP nel Team Yamaha Tech 3). E in sella alle storiche moto della casa di Akashi si sono avvicendati ottimi piloti (tra i quali Eddie Lawson, Wayne Rainey, Scott Russell, Tommy Hayden, Roger Hayden).

    Termina dopo venti anni l’esperienza della Kawasaki nel campionato AMA Superbike: “Mentre noi abbiamo sempre considerato le corse parte integrante del nostro processo di sviluppo dello moto sportive,” ha dichiarato Stjernstrom, “La realtà della situazione economica attuale ci ha dettato la sospensione temporanea delle nostre attività di corse negli Stati Uniti.

    Nel 2010 la Kawasaki sarà fuori da tutte le maggiori competizioni tranne la Superbike, ma tutti gli appassionati sperano in un suo ritorno da protagonista sulla scena del motociclismo sportivo non appena i venti della crisi smetteranno di soffiare sulle verdone.