Superbike, Max Biaggi: onore ad un grande campione [FOTO]

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    In tanti lo davano per spacciato quando era stato sorpassato da Marco Melandri nella classifica mondiale, a tre manche dal termine, e non mi vergogno a dire che la pensavo anche io cosi. Ma Massimiliano Biaggi, in arte Max il Corsaro, a 41 anni suonati ha alzato la testa, ha spinto fino al possibile e in certi casi anche oltre, e ha vinto il mondiale con lo scarto minimo possibile, ossia 0,5 punti da Tom Sykes, che si è aggiudicato la seconda manche di Magny Cours perdendo comunque la sfida per il titolo iridato.

    Non ci avrebbe scommesso nessuno o quasi, giusto i suoi fan più accaniti e la moglie, Eleonora Pedron, che al termine della gara quando gli è stato chiesto “Hai avuto dubbi?” ha immediatamente risposto “Mai!”. In realtà il distacco non era molto ma Max non sembrava in grado di tenere testa ad avversari più giovani e combattivi del calibro di Tom Sykes sulla Kawasaki nuova di zecca e Marco Melandri con i marchi tedeschi della BMW. Oltretutto questa è anche una delle stagioni in cui il numero 3, che si riprende il primo numero dal campione uscente Carlos Checa, è caduto più spesso. Poi i suoi avversari hanno commesso degli errori, involontari per quanto riguarda la rottura del motore di Sykes, di distrazione e pressione per quanto riguarda i rocamboleschi voli di Melandri, e gli si è aperta una porticina. E’ stata sufficiente.

    I commenti a caldo dei protagonisti, che annoverano anche Gigi dall’Igna, direttore tecnico a cui Aprilia deve il suo 50° titolo mondiale sono quelli che vi proponiamo qui. Max Biaggi ha detto: “Questo è il quarto mondiale su sei che vinco all’ultima gara, si vede che mi piacciono le sfide difficili! La stagione 2012 è stata a dir poco tirata: siamo partiti bene vincendo a Phillip Island dopo aver rinnovato completamente il mio team, ma abbiamo avuto anche dei momenti difficili. Il titolo ce lo siamo sicuramente sudato, e forse per questo è ancora più bello. Voglio ringraziare il Team, Aprilia ed il Gruppo Piaggio, dal presidente Colaninno all’ultimo dei lavoratori, perché il mio successo è la punta del lavoro di una grande azienda italiana. Ringrazio anche la mia famiglia, la mia fidanzata Eleonora ed i miei due bambini, oltre al sempre presente e prezioso Marino Laghi”.

    Gigi dall’Igna, con le lacrime agli occhi tanto quanto Biaggi, ha continuato: “Vincere è sempre qualcosa di straordinario ma vincere un mondiale in questo modo, all’ultima curva, dell’ultima gara regala emozioni incredibili. Onore a Max che ha dato battaglia su ogni circuito guadagnando sempre punti importanti e regalandoci vittorie bellissime che oggi ci portano a questo doppio trionfo. La vittoria di Aprilia nel Mondiale Costruttori, grazie anche a Laverty, è il premio a un grande Gruppo e a un Reparto Corse che sono un vanto per la tecnologia italiana. Un applauso anche ai nostri avversari, mai così tanti e così forti che hanno reso incerto fino all’ultimo e indimenticabile questo mondiale”.

    Moto, Superbike Gp Russia

    Adesso cominciano le chiacchiere sul 2013, che vede ancora poche sicurezze per quanto riguarda i Piloti, i Team e le Moto, con l’arrivo della Panigale in Superbike e i vari cambi di casacca. Si preannuncia un mondiale di ancor più grande valore tecnico e di spettacolo, il primo della gestione Mediaset. E sarà comunque un mondiale di preparazione a quelli 2014-2015, dove dovrebbero arrivare le nuove SBK Giapponesi, dovrebbe ritornare Yamaha con un possibile Valentino Rossi e potrebbero aggiungersi MV Agusta, KTM e Triumph alla compagine. E io terrei d’occhio anche la nuova EBR, ossia la Erik Buell Racing, che con la nuova 1190 RS sta ottenendo risultati di spessore (3 podi nella stagione d’esordio con la moto quasi di serie). Cominciamo a sfregarci le mani!

    Foto By AP/LaPresse