Superbike: Max Biaggi soffre a Phillip Island

Max Biaggi lotta ma soffre a Phillip Island: il campionato del mondo Superbike non è iniziato nel migliore dei modi per il pilota romano del Team Aprilia Superbike, solamente quinto nella Gara 1 ed ottavo nella Gara 2 del round australiano del WSBK 2010

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    Max Biaggi lotta ma soffre a Phillip Island: il campionato del mondo Superbike non è iniziato nel migliore dei modi per il pilota romano del Team Aprilia Superbike, solamente quinto nella Gara 1 ed ottavo nella Gara 2 del round australiano del WSBK 2010.

    Il Corsaro – nonostante si aspetti molto dalla sua RSV4 e punti alla vittoria del titolo iridato Superbike – non si lascia abbattere e punta a risalire già dal prossimo appuntamento con il WSBK, che si disputerà il il 28 marzo a Portimao.

    Max Biaggi inizia in salita il campionato del mondo Superbike 2010: la sua Aprilia non è mai stata davvero competitiva ed è riuscita a conquistare solamente un quinto posto nella prima gara e un ottavo nella seconda.

    Phillip Island non è certo una pista favorevole alla sua Aprilia (già nei test e nelle qualifiche erano emerse alcune difficoltà del centauro romano a competere con le Ducati e le Suzuki) e il Corsaro ha lottato fino alla fine per andare ai punti.

    Non è andata bene, ma non vado via abbattuto perché abbiamo comunque portato a casa qualcosa e so che nelle prossime gare risaliremo,” ha affermato il Corsaro, “Ero troppo al limite e in queste situazioni l’errore è sempre dietro l’angolo.

    Biaggi si è congratulato con lo spagnolo Carlos Checa, vincitore di Gara 2 e suo ex compagno di scuderia ai tempi della Yamaha in MotoGP: “Carlos ha guidato in maniera magistrale dimostrando che in Superbike si può vincere anche con una moto privata.

    Il prossimo appuntamento con il WSBK 2010 è per il 28 marzo a Portimao e il centauro dell’Aprilia punta a correre due gare in grado di riscattare l’avvio zoppicante: “Ci sarà ancora da lavorare molto,” ha dichiarato Biaggi, “Ma sono fiducioso perché abbiamo un buon potenziale e potremo far meglio quando risolveremo i problemi che ci hanno condizionato.