Superbike: Max Biaggi, “Un sogno inseguito a lungo”

"Questo è un sogno inseguito da tempo tempo

da , il

    Max Biaggi campione del mondo della Superbike. Il pilota dell’Aprilia è il primo italiano a vincere il mondiale delle derivate di serie e forse è quello che, per passato e “sfortune” agonistiche, è colui che più meritava una soddisfazione come questa. Ora, dopo i quattro titoli nella 250 (tre dei quali vinti proprio con la casa di Noale) il Corsaro può mettere in bacheca anche la corona d’alloro del WSBK 2010.

    Visibilmente commosso, Biaggi ha voluto ringraziare tutto il team Aprilia Alitalia e i tifosi che gli sono stati vicini in questa sua avventura in Superbike.

    Questo è un sogno inseguito da tempo tempo. Vincere il titolo, anche a trentanove anni suonati, è una grande soddisfazione.”

    Max Biaggi è felicissimo della vittoria del mondiale Superbike, titolo arrivato matematicamente proprio sulla pista di casa di Imola, davanti ai suoi tifosi in festa.

    Quando vinci tante gare, è chiaro che si spalancano le porte della stagione agonistica. In effetti abbiamo avuto dei rivali che hanno fatto molto bene, e diversi piloti che hanno vinto delle gare. Se questi fossero stati costanti fin dall’inizio ci avrebbero conteso il titolo.

    Onore ai rivali, anche se Biaggi sa bene che il titolo vinto ci sta tutto perché forse ha avuto la moto migliore ma di sicuro è stato il più costante del WSBK 2010: “Qui l’esperienza ha fatto la sua parte perché non ho mai fatto uno zero, e questo significa che ho avuto la situazione sotto controllo e ho sempre pensato che per una posizione non vale mai la pena di fare uno zero.”

    Solo a Monza, racconta, ha osato correre qualche rischio, ma ne valeva la pena: “Ricordo che quando ho vinto la gara di Monza ho tirato come un assassino, volevo vincere qui in Italia,” continua il rider Aprilia, “L’esserci riuscito sia a Monza che a Misano in entrambe le gare, vista quanta gente è su quel circuito, quanta gente è entusiasta. Io mi ricordo in Formula 1 quando a Monza avvenivano le doppiette Ferrari con Schumacher e Barrichello, era il massimo. In un certo senso li invidiavo, chissà che emozione. Averlo fatto in Superbike, non credo fosse riuscito prima.”

    Una grande soddisfazione per Max, che ha parzialmente riscattato i titoli sfuggitigli in MotoGP e 500cc: “Secondo me in passato non sono mai stato nelle condizioni, è sempre mancato qualcosa, parte tecnica parte del team, o emotiva. Mi è sfuggito qualcosa, sono stato tre volte vicino ad essere campione in MotoGP e 500cc, e posso dire che questo mi è andato stretto,” ha concluso il Corsaro, “Dopo un anno di stop sono entrato in questa avventura Superbike, e quando ho vinto la gara inaugurale in Qatar, ho capito che utilizzando l’intelligenza e talento potevo far bene in questo mondo. Sono entrato subito bene nell’ambiente,era ciò che volevo e mi sono ambientato in questo che è un mondo molto intenso.