Superbike Monza 2012, commenti post-gara: giusto sospendere la gara?

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    Tutto come previsto: il dopo-gara a Monza è ricco di polemiche. Dopo la cancellazione di gara 1, e la sospensione da parte dei piloti di gara 2 dopo soli otto giri, sul circuito brianzolo l’argomento del giorno è, naturalmente, il comportamento tenuto dai motociclisti lungo tutta la giornata odierna. Critiche sono piovute copiose da molte parti: ex piloti, team, Pirelli. Ma i piloti si difendono.

    Il primo a schierarsi contro le decisioni dei piloti è stato il quattro volte Campione del Mondo Carl Forgarty, che ha dichiarato: “Non ci sono più i piloti di una volta che sanno come correre sempre e in ogni condizione”. Pierfrancesco Chili invece difende in parte l’operato dei piloti, lamentandosi della direzione gara che non ha preso in mano le redini del gioco lasciando il tutto in mano ad alcuni corridori: “E’ stata fatta una brutta figura nei confronti degli altri piloti e degli spettatori. Forse andava presa una decisione con maggiore fermezza, anche sentendo alcuni pareri ma il verdetto finale spettava alla Race Direction”.

    La Pirelli, attaccata da più parti in questo weekend per la poca sicurezza che offrivano le rain, si difende e contrattacca: “Per noi non c’erano problemi o pericoli. Per quanto riguarda gara 1 si poteva correre le con gomme da pioggia, anche se in alcuni punti c’erano delle pozze. Gara 2 credo, invece, che con un maggior coraggio si potesse correre. Come hanno dimostrato di poter fare i piloti della Supersport e della Superstock”.

    Dura presa di posizione del Team Effenberg del Poleman Guintoli: “La sensazione netta è quella che la categoria della Sbk abbia conosciuto oggi uno dei suoi giorni più neri, poco rispetto per il pubblico, poco rispetto per chi come il team Effenbert investe di suo, poco rispetto in generale per la parola sport, nel senso più stretto del termine. E’ inaccettabile che le decisioni fondamentali della giornata siano state prese con una superficialità neppure degna di un campionato monomarca di scooter, una tappa del mondiale SBK in fin dei conti in mano a numero ristrettissimo di team e piloti che si sono impuntati, non si sa bene con quali criteri, per boicottare le manche”.

    Infine, anche se non sono nessuno, voglio scrivere anche il mio di parere. Per chi vi scrive, questa è stata una giornata da dimenticare. Da quando sono bambino vado a vedere le corse a Monza, qualsiasi essa sia, dato che abito a 300 metri dall’Autodromo. Mai, ma proprio mai come questa volta sono tornato a casa con l’amaro in bocca, deluso dal poco spettacolo visto e, soprattutto, amareggiato dall’idea che quel mondo umano della Superbike, quelle persone che ho sempre pensato gareggiassero prima di tutto per lo spettacolo e per i tifosi, purtroppo non esiste più. E ciò mi mette una grandissima tristezza….

    E voi? Cosa ne pensate?