Superbike Usa 2012: i commenti dei protagonisti dopo la trasferta americana

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    Il mondiale Superbike ci ha fatto assistere ancora una volta a due splendide gare, confermandosi una categoria altamente spettacolare. Il circus delle derivate di serie lascia il circuito di Miller Motorsport Park di Salt Lake City dopo la vittoria in Gara-1 di Checa seguita da quella di Melandri in Gara-2 ; Marco dopo questa trasferta americana si ritrova proiettato in seconda posizione nella classifica mondiale a 18 punti dall’attuale leader Max Biaggi.

    Passiamo ora ai piloti che hanno disatteso le aspettative: Checa, che a causa di una caduta in Gara-2 è stato escluso dalla lotta per la vittoria; Smrz che dopo aver dominato tutti i turni di qualifica e la Superpole è stato autore di una prestazione opaca centrando solamente un sesto ed un nono posto; anche il britannico Tom Sykes non ha mai brillato durante questo week end statunitense, solo un ottavo e un quinto posto per lui.

    Vediamo ora cosa hanno detto i principali protagonisti riguardo a questo gran premio.

    Marco Melandri: “È stata una bellissima vittoria, un po’ fortunata perchè senza la caduta di Carlos avrei dovuto accontentarmi del secondo posto, in ogni caso sarebbe stato un risultato magnifico su questa pista dove sia io che la BMW un anno fa eravamo andati particolarmente male. Adesso la S1000RR è veloce ed equilibrata in ogni condizione e sono convinto che potremo continuare a vincere, anche se il mondiale resta combattutissimo. Il duello con Jonathan è stato molto corretto ed è stato davvero divertente”.

    Max Biaggi: “Sono state due buone gare anche se abbiamo perso un po’ di terreno dai piloti di testa durante le prime concitate fasi, alla fine sono riuscito a recuperare il terreno perso chiudendo terzo; a causa dei sorpassi e della bagarre con gli altri piloti non ho potuto girare come avrei potuto fare avendo strada libera. Lasciamo gli Stati Uniti al primo posto della classifica, ma come dimostrano le ultime gare BMW e Honda sono cresciute molto e quindi dobbiamo migliorare anche noi la nostra moto, perché i progressi degli avversari si vedono”.

    Carlos Checa: “Mi sono sempre sentito a mio agio su questa pista e vincere di nuovo qui è stato fantastico, soprattuto dopo qualche round difficile. Per quanto riguarda Gara-1, non e’ stata affatto facile, Melandri ha spinto fino alla fine e non mi potevo rilassare neanche un attimo, ma avevo un buon feeling con la gomma che abbiamo scelto ed ho potuto spingere fino in fondo chiudendo in prima posizione. Posso dire di aver vinto questa gara nelle curve perchè sul rettilineo perdevo davvero tanto rispetto ai 4 cilindri, ma nonostante questo ce l’abbiamo fatta. Sono molto felice per quel risultato, anche per tutto il team che ha lavorato cosi’ bene in questo weekend. Nella seconda manche stavo spingendo forte in quanto avevo fiducia nella moto e nella gomma ma evidentemente ho spinto un po’ troppo, e mi si e’ chiuso lo sterzo, dopo la caduta sono tornato in pista ma non c’era niente da fare, avevo perso troppo tempo ormai”.

    Jonathan Rea: “Sapevamo di avere un buon passo per oggi ma ho avuto qualche problema di chattering in Gara-1, un problema provacato dal freno motore così prima di Gara-2 abbiamo fatto qualche modifica per risolvere il chattering e abbiamo cambiato la gomma anteriore perché la temperatura era salita. Questo mi ha dato ulteriore fiducia e sono riuscito a spingere ancora di più; oltretutto avevamo problemi di trazione e di velocità sul lungo rettilineo di Salt Lake City, comunque senza soffermarci sugli aspetti negativi, faccio i complimenti ai ragazzi del mio team per la moto che mi hanno preparato, moto che sta funzionando molto bene su quasi ogni circuito. Ho più confidenza ora e sento di avere la moto sotto controllo, non sento di essere al limite e questa è un’ottima cosa. È sempre bello lottare per la vittoria”.