Superbike: Vermeulen e la sfida Kawasaki

La Superbike ha ritrovato quest'anno Chris Vermeulen, che dopo l'esperienza non esaltante nella MotoGP ha accettato di salire in sella alla Kawasaki ZX-10R con l'obiettivo di cercare riscatto correndo un buono mondiale nelle derivate di serie

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    La Superbike ha ritrovato quest’anno Chris Vermeulen, che dopo l’esperienza non esaltante nella MotoGP ha accettato di salire in sella alla Kawasaki ZX-10R con l’obiettivo di cercare riscatto correndo un buono mondiale nelle derivate di serie.

    Il rider australiano sa che quest’anno la concorrenza per il titolo WSBK è agguerrita – e, molto probabilmente, tra le varie Aprilia, Ducati e Yamaha, addirittura proibitiva per la sua Kawasaki – ma punterà lo stesso a vincere qualche tappa iridata.

    Chris Vermeulen ha accettato la sfida della Superbike e (soprattutto) della Kawasaki.

    Il pilota australiano sa che di non partire tra i favoriti, anche e soprattutto a causa di una moto che negli ultimi anni ha faticato a tenere il passo delle altre, ma punta sulla sua esperienza, sia in Superbike che in MotoGP, per portare a casa qualche risultato importante.

    In passato ho vinto dieci gare della Superbike, ho chiuso il campionato al secondo posto ed ho battuto molti dei miei avversari di oggi. E posso farlo di nuovo,” ha dichiarato Vermeulen, “Abbiamo un nuovo team che deve amalgamarsi al meglio e una moto che stiamo cercando di sviluppare. Tutti I pezzi del puzzle devono andare al loro posto per poi provare a scalare la classifica. Realisticamente, quest’anno quindici o sedici piloti avranno la possibilità di vincere delle gare. Non sarà facile ma ci proverò.

    Vermeulen si è detto soddisfatto dei primi test tenutisi a Portimao ed è ottimista per i prossimi, da disputarsi nella sua Australia, a Phillip Island: la sua priorità in questo momento è mettere a punto la moto in vista del campionato del mondo.

    Mi dicono che la topten sarebbe un grande risultato da centrare ma personalmente punto alla top five sin dall’inizio della stagione,” ha commentato, “Sono un pilota che non ha pazienza ma credo che questo sia normale!