Superbike: Yamaha vuole il bis

La Yamaha appare seriamente intenzionata a lottare con le unghie e con i denti per non lasciarsi scucire dal petto il titolo iridato Superbike: Massimo "Maio" Meregalli, leader dello Yamaha Sterilgarda Team, ha dichiarato che faranno di tutto per confermarsi ai vertici del WSBK dopo averlo vinto l'anno scorso col debuttante Ben Spies (passato alla MotoGP nel Team Yamaha Tech 3)

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    La Yamaha appare seriamente intenzionata a lottare con le unghie e con i denti per non lasciarsi scucire dal petto il titolo iridato Superbike: Massimo “Maio” Meregalli, leader dello Yamaha Sterilgarda Team, ha dichiarato che faranno di tutto per confermarsi ai vertici del WSBK dopo averlo vinto l’anno scorso col debuttante Ben Spies (passato alla MotoGP nel Team Yamaha Tech 3).

    La Yamaha quest’anno schiererà due piloti di sicuro valore, James Toseland e Cal Crutchlow, e in effetti si candida (insieme all’Aprilia di Max Biaggi) ad essere protagonista del mondiale.

    La Yamaha vuole bissare la vittoria del mondiale Superbike ottenuta nel 2009 grazie al talento dello statunitense Ben Spies: “Siamo pronto per la stagione 2010. Stiamo spingendo e partiremo per vincere di nuovo il titolo mondiale,” ha dichiarato Massimo Meregalli, “Con l’esperienza accumulata nel 2009 abbiamo migliorato la nostra moto e, personalmente, penso che possiamo iniziare con questo obiettivo ben fissato in mente.”

    Meregalli punta dunque alla riconferma del titolo e a nostro parere ha tutte le carte in regola per fare il bis: la Yamaha schiera due signori centauri, il già due volte campione SBK James Toseland (tornato alle derivate dopo un’esperienza non esaltante in MotoGP) e il campione della Supersport, il britannico Cal Crutchlow.

    Negli unici due test che abbiamo svolto finora i piloti hanno centrato risultati promettenti,” ha continuato Meregalli, “James Toseland ha molta esperienza: ha vinto due titoli ed è tornato dopo due anni passati nella MotoGp mentre è ancora troppo presto per dire qualcosa su Cal Crutchlow, ma penso che abbia fatto un buon lavoro durante i precedenti test. Ha una mentalità molto forte.

    Tanto ottimismo in casa Yamaha, dunque, ed ora non resta che aspettare le risposte che daranno i test in programma dal 22 gennaio a Portimao.