Superclassifica di Derapate, atto I: Bahrain

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    Kimi Raikkonen

    Con l’inizio del campionato del mondo di F1, comincia una nuova rubrica di Derapate. Dopo ogni GP anche noi faremo una classifica, anzi una Superclassifica!

    Celebrati i vincitori, i quali resteranno ormai per sempre nella storia della corsa, riteniamo giusto dover citare anche coloro i quali sono stati protagonisti in negativo. In fin dei conti pure loro hanno fatto spettacolo!

    Il “regolamento” è molto semplice: ogni GP premieremo i peggiori otto assegnando loro i classici punteggi (10 per il vincitore e 1 per l’ottavo) e, chi otterrà il maggior numero di punti a fine stagione, sarà il nostro Eroe dell’anno. Occhio, ragazzi, i vostri commenti potranno smuovere la classifica. Avete tempo fino al prossimo GP per dire la vostra.

    Vincitore: Yuji Ide. Semplicemente fantastico. E’ indubbiamente lui il nostro Eroe del Bahrain. Esordisce in F1 a 31 anni. Rischia di non correre a causa di un problema alla vista. In qualifica prende 3 secondi di distacco dal suo compagno (Sato!) ed è stra-ultimo. In gara, prima del ritiro, riesce quasi a stendere uno sfortunato meccanico. Cosa chiedere di più? Siamo sicuri che continuerà a farci sognare.

    Secondo: Il team McLaren. Avrebbe potuto vincere il GP ma decide che è giusto far scoppiare una sospensione a Raikkonen durante le qualifiche. Come se non bastasse il motore di Montoya fa le bizze e anche il colombiano non lotta mai per il vertice.

    Terzo: Felipe Massa. Parte in prima fila e, fino alla seconda curva, sembra la copia giovane di Schumacher (compresa la partenza a zig zag). Poi, però, viene superato da Alonso e perde la testa. Può riscattarsi buttando fuori pista lo spagnolo, ma fallisce anche in quell’occasione.

    Quarto: La seconda Renault. Non possiamo mettere in classifica l’intera squadra Renault. Non ha colpe neanche Fisichella. Ma la seconda Renault sì. Se non altro per tutto quello che è già successo nello scorso anno.

    Quinto: Il team Toyota. Ancora tanti soldi spesi. Ma come? lo scorso anno mordeva le caviglie alla Ferrari e collezionava podi a ripetizione. Dopo un inverno di intenso lavoro ci si aspettava qualche miglioramento o, almeno, che fosse ancora lì. Invece: non pervenuta.

    Sesto: il Box Ferrari. Lo diciamo subito: se questa cosa fosse successa ad un team inglese lo avremmo messo sicuramente sul podio. La Ferrari, però, ha tutta un’altra tradizione ed un errore ad inizio anno e a causa di un imprevisto è accettabile. E se al posto di Massa fosse rientrato Schumy?

    Settimo: Gianfranco Mazzoni. Il ragazzo può fare di meglio, ma come negargli un piazzamento a punti anche stavolta? Dopo pochi minuti che erano iniziate le qualifiche aveva già trovato 47 record da citare. Il migliore? «Liuzzi e Trulli, due ragazzi di Pescara: è record!».

    Ottavo: la BMW. Al loro esordio non avevano promesso fuoco e fiamme, ma hanno voluto lo stesso stupire con effetti speciali. A farne le spese è stato Villeneuve che mentre era in mezzo al deserto ha visto comparire un’aurora boreale sulla sua ala posteriore. Era il V8 BMW che gli suggeriva di parcheggiare e scappare il prima possibile dal bollente abitacolo.

    Classifica dopo 1 gara

    1. Yuji Ide – 10

    2. McLaren – 8

    3. Felipe Massa – 6

    4. Seconda Renault – 5

    5. Toyota – 4

    6. Box Ferrari – 3

    7. Gianfranco Mazzoni – 2

    8. Sauber BMW – 1