Suzuki: Capirossi ancora per un anno

Dopo la conclusione della MotoGP 2009, Loris Capirossi si augura che il prossimo Motomondiale possa riservargli diverse sorprese e magari con una Suzuki competitiva, dare fastidio ai piloti migliori per la lotta alle prime posizioni

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    Loris Capirossi, in vista della prossima MotoGP 2010, è convinto che con una Suzuki competitiva, può ancora dare del filo da torcere a Valentino Rossi e compagni per insidiare le posizioni di testa. Capirex allontana, per l’ennesima volta, l’idea della pensione e si candida per un Motomondiale da protagonista.

    Loris Capirossi è, ormai da vent’anni, uno dei protagonisti del Motomondiale e nonostante l’età avanzi con il passare degli anni, Capirex è convinto di poter ancora dire la sua e dar fastidio, nella prossima stagione, ai protagonisti dell’ultima MotoGP, cioè i vari: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Casey Stoner.

    Dunque, per l’addio alle corse del pilota italiano della Suzuki c’è ancora molto tempo e tutti i suoi tifosi sperano che il saggio Loris, l’anno prossimo, decida di continuare ad emozionarli ancora, poichè i suoi consigli sarebbero davvero preziosi per la crescita di un talento come quello di Alvaro Bautista.

    Il centauro della GSV-R, durante l’Eicma di Milano ha confermato la sua voglia di correre in moto ancora a lungo: “voglio andare avanti ancora un anno, o forse due. Poi mi dedicherò alla scrittura di un romanzo sulla mia vita in pista e fuori. Posso dare del filo da torcere a Rossi e compagni, ma serve una moto competitiva, la stagione appena conclusa è stata abbastanza difficile e non abbiamo raccolto ciò che ci aspettavamo”.

    La sua competitività dipenderà dalla capacità dei tecnici del suo box di elaborare una moto affidabile e veloce, che possa consentire a Capirossi di esprimersi al meglio e di poter essere decisivo a fini della bagarre mondiale, alla quale parteciperanno sicuramente i soliti Fantastici 4 con le probabili new entries di Ben Spies e Marco Melandri, quest’ultimo rinvigorito dal ritorno alla Honda del team di Fausto Gresini.

    Infatti, Loris ha continuato ad insistere sulla necessità di sentirsi a proprio agio su una moto affidabile: “dobbiamo continuare a crederci e a lavorare e abbiamo bisogno di un forte supporto da parte dell’azienda e speriamo di trovare nei prossimi test di febbraio una moto rivoluzionata, dal motore alla ciclistica. Purtroppo adesso la moto non è competitiva. Il nostro obiettivo è stare davanti, ma questo è impossibile senza con un’elettronica all’avanguardia”.

    Inevitabile, poi da ex di lusso, un accenno alla possibilità che Rossi possa andare alla Ducati, che lui ha contribuito a portare in alto: “Non c’è nessuna invidia, anzi, sono sicuro che potrebbero fare bene insieme”.