Suzuki MotoGP: la rabbia di Capirossi

Loris Capirossi sta passando un momento poco felice a causa degli incidenti che lo hanno costretto al ritiro negli ultimi due gran premi di Jerez e Le Mans

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    Loris Capirossi sta passando un momento poco felice a causa degli incidenti che lo hanno costretto al ritiro negli ultimi due gran premi di Jerez e Le Mans. Il veterano del Motomondiale ha perso punti preziosissimi, scivolando in fondo alla classifica piloti del campionato del mondo MotoGP, ben lontano dalle posizioni che contano.

    Il rider del Team Rizla Suzuki però non si dà per vinta e trasformerà la rabbia accumulata in grinta per affrontare al meglio il Gran Premio d’Italia che si correrà domenica al Mugello.

    Misano è un circuito che amo e so di poter fare bene. Verranno moltissimi fan e amici e farò di tutto per regalare a tutti loro un buon risultato.”

    Loris Capirossi non è riuscito a concludere gli ultimi due gran premi ma al Mugello, dove ha sempre ottenuto buoni risultati, è deciso a conquistare il podio numero 100 della sua carriera.

    Sono ancora molto deluso e arrabbiato per quello che è successo a Le Mans e a Jerez, ma ormai è passato e non possiamo cambiarlo, però possiamo cambiare quello che succederà nel futuro e cercheremo di farlo in tutti i modi,” ha dichiarato Capirex, “Il Mugello è un buon posto per tornare competitivi e ce la metterò tutta per riprendere in mano la stagione. Dobbiamo fare bene soprattutto per i ragazzi del team, che quest’anno hanno lavorato molto. La moto è migliorata rispetto al 2009, ora dobbiamo solo iniziare a portare risultati che lo dimostrino!”

    La Suzuki ritroverà nel Gran Premio d’Italia TIM anche il giovane spagnolo Álvaro Bautista, reduce da una frattura alla clavicola e da una brutta uscita di pista a Le Mans: “Sto un po’ meglio e mi sento ogni giorno più in forza,” ha dichiarato il rookie MotoGP, “Ho ancora dei lividi, ma stanno iniziando a guarire. Sto cercando di mettermi in forma per la gara del Mugello, a questo punto penso di essere al 95% della forma, ma quell’ultimo 5% sarà la parte più difficile; so di avere ancora del lavoro da fare.