Tamara Ecclestone in polemica Button

Tamara Ecclestone alza un polverone attorno al campione del mondo Jenson Button accusandolo di non essersi meritato il titolo e di aver vinto solo grazie alla superiorità della sua Brawn GP

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    Tamara Ecclestone spara:“Jenson Button non merita di essere campione del mondo”. La polemica che sta animando la stampa inglese tra il pilota fotomodello della Brawn GP e la bella figlia del patron della Formula 1 è a tutto gossip. Stavolta, però, la ragazza tira fuori un argomento di sicuro interesse.

    TAMARA ECCLESTONE. Figlia di Bernie Ecclestone, intervenuta al seguito del Circus come inviata dell’emittente satellitare SKY, Tamara Ecclestone pensa di saperne un bel po’ sul conto di Jenson Button. Tant’è che dice la sua e scatena la polemica:“Non credo che Jenson Button meriti di essere campione del mondo di Formula 1 - spiega la 25enne al Daily Mail - E’ stato nel Circus per tanti anni e non è mai stato in lotta per il titolo. All’improvviso la macchina è buona e lui vince approfittando dei successi nelle prime 6 gare della stagione – prosegue Tamara EcclestoneSe tutti avessero avuto la stessa macchina, Jenson Button non avrebbe sicuramente vinto nulla. Lewis Hamilton – conclude la figlia d’arte con l’ultima stoccata al driver Brawn GP – è un pilota migliore e una gran bella persona”. Al di là dei giudizi personali, l’analisi di Tamara Ecclestone non è del tutta da sprovveduta. Così come non è da ingenui ricordare che tra i due ci siano delle ruggini passate. In particolare, Button avrebbe commesso l’imperdonabile errore di aver snobbato la ragazza durante un’intervista. Si sa come sono permalose certe persone. E se figlie del padre padrone del Circus… son dolori.

    JENSON BUTTON. Il 29enne inglese preferisce non commentare la provocazione di cui sopra. Almeno per il momento. Jenson Button ha in tasca il titolo e nessuno glielo può togliere. Questo è ciò che conta. Non è il primo e non sarà l’ultimo pilota che vince grazie alla superiorità della macchina. Certo, quando la macchina migliore è in mano al pilota migliore, nessuno ha qualcosa da obiettare. Quando il meccanismo si rompe, restiamo un attimo smarriti ma, a voler essere pignoli, è meglio così. Spesso si sparano sentenze senza senso tipo “Alonso ha battuto Schumacher”; “Schumacher ha battuto Senna”; “Hakkinen ha battuto Schumacher”… e così via. Avendo macchine diverse, è impossibile fare confronti. Punto e basta. Benvenga, quindi, la vittoria di Jenson Button che mette al primo posto la macchina e ci libera da ogni equivoco.