Team McLaren sotto inchiesta preventiva in Brasile. FIA ridicola ma Dennis se l’è cercata!

Team McLaren: osservato speciale in Brasile per evitare favoritismi ad Hamilton un incaricato della FIA sorvelgierà

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    McLAren sotto inechiesta dalla FIa nel GP del BRAsile

    Tra i milioni e milioni di occhi che punteranno sul team McLaren e sui suoi piloti che si contendono il titolo mondiale in Brasile, ce ne saranno due particolamente speciali. Saranno quelli dell’incaricato FIA con ilcompito di controllare che tutte le operazioni all’interno del team si svolgano nella massima correttezza per Alonso ed Hamilton.

    C’è solo un modo per definire questo: RIDICOLO!

    Per quel che mi riguarda, Ron Dennis (ma lo stesso vale per Jean Todt, Flavio Briatore, o tutti gli altri), potrebbe tranquillamente mandare a correre De La Rosa e lasciare Alonso a casa in pantofole.

    Per quel che mi riguarda, Jean Todt potrebbe dire a Kimi Raikkonen. Guarda, lasciamo stare, facciamo vincere Felipe Massa che è meglio…

    Chi viene truffato? Nessuno. Non Fernando Alonso che viene profumatamente pagato e, come qualunque dipendente, deve fare quello che i suoi datori di lavoro gli dicono di fare.

    A venire truffati, allora, saranno forse gli scommettitori? Se uno se ne intende un attimino di F1 lo sa come vanno queste cose. Se non se ne intende, affari suoi! Ci starà più attento la prossima volta a dove butta i suoi soldi.

    Sia chiaro, io non ce l’ho con Alonso che si lamenta. Lui fa il suo. Ce l’ho con l’idiozia di chi dà spago a certe esternazioni. E’ possibilissimo che la McLaren aiuti Hamilton e penalizzi Alonso.

    Pur ammettendo che nel contratto di Alonso ci sia scritto palesemente che lui deve avere sempre il massimo, dovrebbero vedersela tra loro gli avvocati di Dennis con quelli del pilota spagnolo. I panni sporchi dovrebbero lavarseli in casa.

    Cosa c’entra il commissario della FIA a verificare che tutto si svolga correttamente?

    Una squadra al suo interno deve poter fare ciò che vuole. Se il pilota non è d’accordo, se la prenda col suo capo. Oppure se la squadra non è d’accordo con il comportamento del suo pilota, che lo mandi via. Non ne facciano una questione si Stato e soprattutto tengano lontano la Federazione.

    Un anno fa Montoya fu allontanato e fu messo dentro De La Rosa. Ma nessuno si scandalizzò. Visto che Alonso rompe tanto, perché Dennis non fa lo stesso?

    Ovviamente non lo fa per interessi economici altissimi. Ma nulla toglie che all’ultima gara possa favorire il suo pilota preferito, Hamilton.

    Per correttezza Dennis dice che non lo vuole fare, ma lo dice solo per correttezza e per sportività, non perché qualche legge glielo obblighi.

    Un conto è vietare gli ordini di scuderia (scelta altrettanto discutibile ma almeno comprensibile). Un altro conto è obbligare il team a dare ai piloti lo stesso materiale e lo stesso supporto.

    In conclusione, l’idiozia è della FIA, ma la colpa è anche di Dennis. Se, anziché dire “venite nel nostro box a controllare, noi daremo pari opportunità ai nostri piloti” avesse avuto un po’ di coraggio, avrebbe dovuto affermare:”Sì, lo ammetto. Siamo per Hamilton e lo aiuteremo a difendersi da Raikkonen. Per questo Alonso, che è dietro nel mondiale, deve lavorare per difendere gli interessi del team”. A quel punto cosa avrebbe escogitato la Federazione per rompere ancora le scatole?