Test Barcellona F1 2017: analisi tecnica delle quattro giornate

Test Barcellona F1 2017: analisi tecnica delle quattro giornate

I promossi e i bocciati di queste prime giornate di test.

    Test Barcellona F1 2017: analisi tecnica delle quattro giornate

    La 4-giorni di test Barcellona F1 2017 si è conclusa. I team hanno macinato un’infinità di chilometri, raccolto dati e telemetrie che verranno ora analizzati in vista dell’inizio del campionato di Formula 1. Durante queste giornate abbiamo assistito un po’ a tutto. Team con problemi tecnici, piloti già in palla ed altri un po’ “arrugginiti” dopo il lungo inverno. Noi di Derapate abbiamo fatto un’analisi di ciò che si è visto in pista a Barcellona. Girate le pagine per vedere chi torna dal Test Barcellona F1 2017 col sorriso e chi invece no.

    I due team che hanno maggiormente impressionato durante le quattro giornate sono state Mercedes e Ferrari. Bottas ha firmato il miglior crono dell’intero test con gomme ultrasoft, mentre Raikkonen ha conquistato la seconda e quarta giornata. Bene anche Vettel e Hamilton. La SF70H e la W08 si sono dimostrate affidabili e veloci (a parte un problemino elettrico nell’ultima giornata per la Mercedes). Ottimi i tempi mostrati dalla monoposto italiana con le gomme soft. Per entrambe le scuderie anche oltre 2000 km completati che fanno ben sperare. I test però, non ci dicono e non ci diranno mai, delle verità assolute. Non si sanno i carichi di benzina, nè che tipo di prove si stessero facendo nelle varie giornate. Sbilanciandosi si può intuire che la Mercedes sarà ancora là davanti come grande favorita per il titolo, mentre la Ferrari ha iniziato bene la stagione. Come dicevamo in precedenza, anche la Renault può sicuramente sorridere dopo le prime quattro giornate, anche se la FIA le ha chiesto loro di modificare l’ala posteriore. La monoposto francese sembra comunque essere nata sotto una buona stella e ci si attende una conferma nei prossimi test. Bene anche la Haas che ha macinato quasi 1600 km senza grossi intoppi.

    Ci si aspettava molto dalla Red Bull ed invece si è rimasti un po’ delusi. La scuderia austriaca non è riuscita a battere Mercedes e Ferrari ed ha accusato anche un ritardo di 1” dalla Rossa di Maranello. Anche nell’affidabilità c’è sicuramente da lavorare in quanto la RB13 ha avuto qualche problema di troppo e sono stati percorsi appena 1369 chilometri. Anche la Williams non può di certo sorridere.

    Un centinaio di giri il primo giorno, poi l’incidente di Stroll nel Day-2 che ha scombussolato i piani dei giorni successivi. Nella terza giornata è stata concessa una nuova occasione al giovane pilota che è finito nuovamente a muro rovinando irrimediabilmente la FW40 per il Day-4. Alla fine sono stati percorsi poco più di 900 km complessivi col miglior crono di Massa in 1’22.0 con gomme soft. La Sauber ha portato in pista la nuova monoposto, motorizzata con la power unit Ferrari 2016. In pista si è visto anche Giovinazzi che si è ben distinto. Nel complesso la scuderia elvetica può essere contenta per l’affidabilità e per gli oltre 1600 km completati. Nei prossimi test dovrà cercare di migliorare la velocità sul giro.

    Chi ha steccato più di tutti è stata sicuramente la McLaren Honda. Ci si aspettava di vedere la scuderia inglese nelle prime posizioni ed invece ha passato più tempo al box che in pista. Solo 968 km completati e tanto lavoro nelle sostituzioni delle power unit. Con le ultrasoft sono arrivate degli 1’22.5, tempi altissimi rispetto alla concorrenza (Bottas con la stessa mescola ha firmato 1’19.7). I dirigenti della Force India, durante la presentazione, avevano dichiarato di puntare a confermarsi come quarta forza del campionato e magari dar fastidio per il podio finale. L’inizio non è stato sicuramente memorabile con Perez, Ocon e Celis nelle ultime posizioni della classifica combinata. Grossi problemi anche per la Toro Rosso che ha perso molto tempo nel box. La scuderia italiana ha avuto problemi con la power unit Renault. Queste tre scuderie dovranno ritrovare presto “la bussola” se non vorranno perdere terreno dalla concorrenza.

    713

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Formula 1 2017News F1Team F1 2017Test F1 Barcellona