Test F1 2013: solo 3 sessioni, Mugello KO

Formula 1: dal 2013 saranno solo tre le sessioni di test e tutte andranno in scena nella fase pre-stagionale

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    Manca l’ufficialità. Ma ci sono importanti e credibili indiscrezioni che anticipano la nuova realtà dei test in Formula 1 per il 2013. Sebbene la Ferrari spinga per aumentare il numero di giornate dedicate alle prove in pista al di fuori dei normali weekend di gara, la Federazione Internazionale dell’Automobile, in accordo con i team di F1, starebbe per ridurre da quattro e tre le settimane di test della prossima stagione. Nel 2013, secondo l’autorevole testata Autosport, si avranno solo tre sessioni di prove invernali e sarà cancellata la quarta settimana andata in scena a maggio sul circuito del Mugello. Quell’esperienza è stata definita dalla maggioranza dei team principal troppo costosa e troppo poco utile.

    Test F1: dal 2013 solo 3 sessioni invernali

    Nella stagione 2013 di Formula 1 i team disputeranno solo tre sessioni di test. Saranno tutte collocate nelle settimane che precedono l’inizio di stagione. Viene cancellata la quarta settimana che quest’anno era andata in scena a maggio sul circuito italiano del Mugello. In molti si erano schierati contro questa soluzione che, di fatto, sembrava far felice solo la Ferrari. Ricordiamo, ad esempio, che la McLaren in quell’occasione non fece neppure scendere in pista i suoi piloti titolari. La nuova stagione prenderà il via in Australia il 17 marzo. Molto probabilmente la prima sessione di test avrà luogo sul tracciato spagnolo di Jerez de la Frontera nei giorni che vanno dal 5 al 9 febbraio. Per il secondo ed il terzo appuntamento. invece, i team dovrebbero spostarsi a Barcellona rispettivamente nei giorni che vanno dal 19 al 22 febbraio e dal 28 febbraio al 3 marzo.

    Doppio DRS vietato, arrivano conferme

    Prende sempre più corpo l’indiscrezione seconda la quale dal 2013 sarà vietato l’uso del cosiddetto “doppio DRS”, vale a dire quel sistema inventato dalla Mercedes, grazie al quale, azionando il DRS tradizionale, si ottiene un maggiore beneficio in termini di velocità di punta grazie alla presenza di alcuni condotti d’aria che mandano in stallo l’alettone posteriore. Ricordiamo che, dopo un iniziale reclamo, la Lotus ha lavorato su una soluzione analoga che dovrebbe esordire in pista nel corso del prossimo Gran Premio del Belgio. Gli altri team di F1, invece, hanno preferito rinunciare ad un sistema che, di fatto, dà un aiuto solo in qualifica quando vi è la libertà di usare il DRS in ogni tratto della pista. Ross Brawn ha provato a difendere il proprio lavoro puntando sull’economicità dell’invenzione:“Ho letto e sentito che ci sarebbero enormi costi ma non è vero. Il dispositivo si basa su dei tubi di carbonio che stanno sotto alla vettura e costa in tutto qualche migliaio di dollari. Non qualche milione…”