Test F1 2015 Jerez: classifica tempi assoluti e distanze coperte

Formula 1 2015: riepilogo dei test di Jerez con classifica dei tempi assoluta e distanze percorse? Chi è stato il più veloce? E chi il più affidabile? Scoprilo qui

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    Test F1 2015 Jerez: classifica tempi assoluti e distanze coperte

    Certo, ci sarà da aspettare i prossimi test invernali e poi direttamente la prima sessione del Gran Premio d’Australia per avere un quadro più credibile sui valori in campo della stagione 2015 di Formula 1. Tuttavia, vogliamo condividere con voi i numeri più rilevanti dei quattro giorni di test che si sono tenuti sul circuito di Jerez. Curiosamente, ad esempio, è la Ferrari SF15-T l’unica vettura ad aver abbattuto il muro dell’1’21”. E lo ha fatto con entrambi i piloti. Alla Mercedes, invece, spetta il premio del team più presente in pista con oltre duemila chilometri accumulati, vale a dire almeno un terzo in più rispetto al migliore dei rivali.

    Test F1 2015 a Jerez: classifica dei tempi assoluta

    1. Kimi Raikkonen – Ferrari – 1’20″841

    2. Sebastian Vettel – Ferrari – 1’20″984

    3. Felipe Nasr – Sauber – Ferrari – 1’21″545

    4. Nico Rosberg – Mercedes – 1’21″982

    5. Marcus Ericsson – Sauber Ferrari – 1’22″019

    6. Lewis Hamilton – Mercedes – 1’22″172

    7. Felipe Massa – Williams Mercedes – 1’22″276

    8. Valtteri Bottas – Williams Mercedes – 1’22″319

    9. Max Verstappen – Toro Rosso Renault – 1’22″553

    10. Pastor Maldonado – Lotus Mercedes – 1’22″713

    11. Carlos Sainz Jr – Toro Rosso Renault – 1’23″187

    12. Daniel Ricciardo – Red Bull Renault – 1’23″338

    13. Romain Grosjean – Lotus E23 Mercedes – 1’23″802

    14. Daniil Kvyat – Red Bull Renault – 1’23″975

    15. Jenson Button – McLaren Honda – 1’27″660

    16. Fernando Alonso – McLaren Honda – 1’35″553

    Solo Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sono riusciti a far fermare i cronometri sull’1’20” alto durante i quattro giorni di test invernali sul circuito di Jerez. Paragonare i tempi in giornate diverse è difficile. Basti pensare che ci sono state situazioni climatiche molto variabili e che i piloti hanno usato pneumatici di diverso tipo. Vettel ha fatto il miglior giro con le gomme a mescola Medium e Raikkonen con le Soft. Tuttavia, esclusa la Sauber di Nasr, gli avversari accusano oltre un secondo di distacco. Come prendere questo risultato? Si pensi che la Mercedes ha puntato tutto sulla distanza infischiandosene di spingere al limite, la Red Bull ha buttato via molte ore tra problemi tecnici e pezzi danneggiati che non sono riusciti a sostituire immediatamente e la McLaren si è concentrata soprattutto sul riuscire a far dialogare decentemente la power unit Honda con la vettura costruita a Woking. Anche la Ferrari, a dirla tutta, almeno ufficialmente, ha pensato soprattutto a fare lavori di messa a punto generale della vettura, verifica delle regolazioni, etc. Evidentemente, però, forse anche per ridare un po’ d’entusiasmo a tutto l’ambiente (fabbrica e tifosi) hanno tenuto i serbatoi un po’ più leggeri. Parecchio più leggeri.

    Test F1 2015 a Jerez: classifica chilometri percorsi

    1. Mercedes – 2.284 km

    2. Sauber Ferrari – 1.691 km

    3. Toro Rosso Renault – 1.563 km

    4. Ferrari SF15T – 1.545 km

    5. Williams Mercedes – 1.230 km

    6. Lotus Mercedes – 841 km

    7. Red Bull Renault – 735 km

    8. McLaren Honda – 349 km

    La musica suona in modo indiscutibilmente favorevole alle frecce d’argento sul fronte dei chilometri percorsi. L’obiettivo della Mercedes era macinare terreno e, nonostante qualche intoppo, sono stati gli unici a sfondare quota 2000. Anche la Ferrari può comunque non lamentarsi visto che la propria power unit ha consentito alla Sauber di issarsi al secondo posto. Chi patisce l’esordio è la McLaren-Honda nei confronti della quale si avevano pochi dubbi al riguardo. Stupisce un po’ di più, invece, l’ennesima partenza zoppicante della Renault che ha condizionato soprattutto la Red Bull.

    Pirelli: buone indicazioni dai Jerez

    “I quattro giorni di test a Jerez si sono svolti in modo abbastanza tranquillo; tutte le squadre presenti hanno effettuato molti più giri rispetto ai test dello scorso anno: dato che dimostra lo straordinario ritmo di sviluppo della tecnologia ibrida – ha dichiarato Paul Hembery in una nota ufficiale della Pirelli - Abbiamo sperimentato condizioni atmosferiche diverse su una pista molto abrasiva e non abbiamo incontrato nessun problema, con commenti generalmente positivi da parte dei piloti. Dal punto di vista delle gomme, le due sessioni di Barcellona di fine mese saranno più rappresentative, sempre che il meteo resti favorevole”. La casa milanese ha portato in totale 284 set di gomme di cui 5 supersoft; 37 soft; 120 medium; 57 hard; 40 intermediate; 25 full wet. Di questi, ne sono stati utilizzati 155 così suddivisi: 0 supersoft, 21 soft, 83 medium, 29 hard, 16 intermediate e 6 full wet. Questi gli autori dei run più lunghi con ciascuna mescola: Soft: Maldonado (Lotus) 19 giri giorno 3; Medium: Rosberg (Mercedes) 29 giri giorno 1; Hard: Rosberg (Mercedes) 42 giri giorno 1; Intermediate: Rosberg (Mercedes) 25 giri giorno 3; Full wet: Nasr (Sauber) 4 giri giorno 2.