Test F1 Abu Dhabi, Ferrari: quasi 1000 Km in 2 giorni

Formula 1: la Ferrari ed il suo pilota collaudatore Jules Bianchi commentano i test svolti ad Abu Dhabi ed il lavoro fatto

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    Non si sono ancora conclusi i test per giovani piloti di Formula 1 sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi. In questo momento si sta svolgendo la terza e ultima giornata. Già a ieri, però, la Ferrari poteva vantarsi di aver ben spremuto il suo pilota Jules Bianchi accumulando quasi mille chilometri di dati, sensazioni, prove ed impressioni. Non male. Non male soprattutto per un collaudatore come il giovane francese che scalpita all’idea di salire su una vera monoposto della massima categoria motoristica dopo aver passato molti giorni dentro ad un simulatore.

    TEST FERRARI F1 2012. Il test di Abu Dhabi è a tutti gli effetti un antipasto della stagione 2012. Ci sono tante novità tecniche in pista. Ci sono le nuove gomme Pirelli dal profilo più squadrato. “E’ stata ancora una buona giornata di prove. Ho potuto fare tanti chilometri e siamo così stati in grado di portare a termine tutto il programma previsto - ha dichiarato Bianchi - E’ un lavoro prezioso per la squadra perché abbiamo accumulato tanti dati che saranno importanti per lo sviluppo della vettura 2012.” A differenza di altre scuderie, la Ferrari ha deciso di puntare per tutti e tre i giorni sul proprio terzo pilota che, essendo molto esperto del comportamento della vettura, darà indicazioni molto vicine quelle che sarebbero arrivate dai titolari.

    JULES BIANCHI - FERRARI. “Abbiamo diviso il lavoro in due parti: la mattina ci siamo dedicati allo sviluppo di nuove soluzioni per le mappe motore del prossimo anno mentre nel pomeriggio abbiamo approfondito la conoscenza degli pneumatici sperimentali che la Pirelli ha messo a disposizione delle squadre in questo test - ha spiegato il pilota che nel 2011 ha disputato il campionato GP2 – Per quello che abbiamo potuto vedere, non c’è molta differenza rispetto alle gomme 2011 ma ovviamente è ancora troppo presto per trarre qualsiasi tipo di conclusione.” Il francese ha mostrato enorme soddisfazione per i progressi dei suoi tempi sul giro. Rispetto al primo giorno, il limite si è abbassato di circa sette decimi. “La cosa più importante è portare a casa tutti i dati che ci servono: ci sono poche opportunità per provare in pista e bisogna sfruttarle al meglio”, ha aggiunto