Test Mugello F1, Ferrari: non solo nuovi scarichi

Formula 1: la Ferrari chiude i tre giorni di test sul circuito del Mugello con novità non eclatanti ma che hanno funzionato

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    Si sono conclusi i test del Mugello della Formula 1 2012. Dall’impianto toscano fanno sapere che nei tre giorni si sono complessivamente toccate le 30 mila presenze. Un dato che la dice lunga sull’eventuale successo che potrebbe avere un secondo Gran Premio in Italia. L’argomento, però, è tabù. Monza è giustamente intoccabile ed Ecclestone non ha intenzione di piazzare due gare nella stessa nazione. La scuderia più attesa nei pressi di Scarperia era anche oggi la Ferrari. Fernando Alonso si è reso protagonista di un’uscita di pista che ha complicato i piani di lavoro ma non ha impedito che si completassero persino con una certa soddisfazione. L’attenzione di tutti era agli esperimenti fatti sul fronte degli scarichi. Ma anche da altre zone della F2012 sono arrivate indicazioni interessanti.

    Ferrari: buone notizie dal Mugello

    Nonostante Fernando Alonso sia uscito di pista all’inizio della mattinata ed abbia costretto i suoi meccanici ad un tour de force di oltre due ore per riparare la Ferrari danneggiata all’anteriore, il team italiano esce con un certo ottimismo dalla tre giorni di test sul circuito del Mugello. Il miglior personale di giornata, arrivato con gomme dure e pista fredda, non è molto lontano da quello della Lotus di Grosjean. C’è dell’altro: nel corso del pomeriggio il pilota spagnolo ha fatto vedere un buon ritmo. Segno che, lavorando sodo, il potenziale della F2012 comincia a venir fuori. Per qualche conferma non resta che attendere il Gran Premio di Spagna in programma tra dieci giorni. I tifosi del Cavallino Rampante, però, possono coltivare la loro passione già martedì 8 maggio quando sul circuito di Fiorano saranno commemorati i trent’anni dalla morte di Gilles Villeneuve. Oltre ad Alonso, protagonista della giornata dedicata all’aviatore canadese sarà il figlio Jacques che guiderà la 312 T4 della stagione di F1 1979.

    Ferrari: novità sull’ala posteriore

    Del lavoro fatto sugli scarichi da parte degli uomini Ferrari abbiamo già parlato. Meno attenzione ha destato la nuova ala posteriore montata sulla F2012 nel pomeriggio. A cambiare è il disegno delle paratie laterali con un diverso andamento delle sue feritoie. Obiettivo dei tecnici di Maranello è ottimizzare la canalizzazione dei flussi e ridurre la resistenza all’avanzamento che impedisce alla Rossa di raggiungere velocità di punta accettabili. A tal proposito, già ieri con Felipe Massa si sono visti nuovi deviatori di flusso e nuove aperture a forma di branchia sui radiatori. Ultima citazione la merita l’F-Duct. Alcuni osservatori hanno ipotizzato che ci fosse sulla Ferrari qualche embrionale esperimento in tal senso. Per il momento, il tutto si è limitato all’installazione dei tubi preposti al passaggio dei flussi d’aria. Ne sapremo di più a Barcellona. Come ha ribadito Stefano Domenicali:“Non aspettativi rivoluzioni, ma evoluzioni. Non salti di qualità ma piccoli passi in avanti costanti”. Obiettivo numero uno da centrare obbligatoriamente per il prossimo GP è entrare in Q3 senza problemi. Se così sarà, significherà essere sulla buona strada e poter credere ancora nella lotta al titolo.

    F-Duct: la McLaren ci prova

    Timidamente ma concretamente, la McLaren ha mostrato un rilevatore di flussi e delle sporgenze alla base del cofano motore. Altro non sarebbero che l’uscita dei tubi del nuovo sistema F-Duct. Il team di Woking non ha mai nascosto la volontà di seguire la Mercedes su questo terreno. Soprattutto dopo aver avuto la conferma da parte della FIA che il dispositivo è da considerarsi legale, Martin Whitmarsh ha dato il semaforo verde ai suoi ingegneri per riprodurlo quanto prima sulle monoposto di Lewis Hamilton e Jenson Button.