Test MotoGP 2014 è (quasi) ora di mondiale: cosa ci aspettiamo?

Impressioni sui test appena conclusi di Sepang in Malesia per la MotoGP 2014, e su ciò che accadrà settimana prossima in Australia a Phillip Island

da , il

    Test MotOGP Sepang valentino Rossi

    Appena finiti i test di Sepang non c’è tempo di tirare il fiato che subito si torna in pista per le ultime due sessioni di test in Australia e Qatar prima dell’inizio del Mondiale datato 21 marzo sulla pista di Losail, in Qatar. Ma prima di addentrarci in queste ultime due sessioni, diamo uno sguardo d’insieme a ciò che è successo nei test appena conclusi sulla pista di Sepang. Test, lo ricordiamo, privi del campione del mondo Marc Marquez che sta recuperando dall’infortunio subito facendo dirt track. In sua assenza, come saranno andati gli altri? Scopriamolo insieme

    Casa Honda

    Non c’era Marc Marquez ma in compenso c’era un ottimo Dani Pedrosa che si è comportato molto bene in questi test malesi tanto da ottenere il miglior tempo in coabitazione con Rossi nell’ultimo giorno. Sembra che la Honda non abbia apparenti problemi con le Bridgestone 2014 e che abbia ancora del margine da tirar fuori in questi ultimi test. Buone impressioni anche da Bautista e Stefan Bradl con le Honda clienti. Molto lontane le Honda PR che a conti fatti prendono paga dalle Yamaha FTR di Aleix Espargarò ed Edwards. Manca potenza e forse qualcosa d’altro alle Honda PR. Eppure la moto era stata sviluppata da Stoner…

    Casa Yamaha

    Nonostante le difficoltà con le gomme 2014, tra i due piloti Yamaha chi è messo meglio è sicuramente Valentino Rossi. A 35 anni suonati il ragazzo di Tavullia riesce a sorprendere ancora. D’accordo che mancava Marquez ma l’essere primo nell’ultimo giorno con miglior tempo annesso (seppur in coabitazione con Pedrosa, che però ha fotocopiato il tempo solo all’ultimo giro) è un bel biglietto da visita per i test della settimana prossima. Nel complesso si può dire che Rossi c’è e sembra anche rivitalizzato dopo il cambio di capotecnico e anche a stile di guida è cambiato rispetto ai test dello scorso anno sempre in Malesia. Fatica un po’ più del previsto invece Jorge Lorenzo. Il maiorchino non si trova bene con le gomme 2014 e anche con la nuova elettronica della Yamaha e si dice che possa tornare indietro alla configurazione 2013 per avere più feeling con la moto. Non male nel complesso il deb Pol Espargarò che ha capito in fretta com’è la MotoGP e sta fornendo delle belle prestazioni. Qualche difficoltà in più per il suo compagno Bradley Smith ma è comunque nella top ten dei tempi. Non è più una sorpresa Aleix Espargarò con la Yamaha FTR. Nella prima giornata è stato a lungo in testa salvo poi chiudere al secondo posto dietro Bautista. Un pelo più lontano Colin Edwards ma sempre davanti alle PR Honda. Insomma questa Yamaha FTR sembra proprio bella competitiva…

    Casa Ducati

    Dopo 2 anni disastrosi, vedere lì nelle prime posizioni Dovizioso fa ben sperare per il futuro di Borgo Panigale. Andrea ha provato entrambe le moto (Factory ed Open) rimanendo impressionato da tutte e due le versioni della GP14. Crutchlow ancora un po’ lontano dal gruppo di testa ma pian piano arriverà anche lui. Bene nel complesso Andrea Iannone con la GP14 del team Pramac mentre è abbastanza lontano Yonny Hernandez con la GP14 Open. Sicuramente la scelta di passare alle Open per il 2014 è una scelta coraggiosa e nell’ottica di tornare competitivi ci può stare, potranno lavorare su tutti gli aspetti della moto (motore compreso) con meno pressione addosso rispetto ad avere moto Factory.

    Casa Suzuki

    A Sepang era presente anche il test team Suzuki al completo che in questo 2014 svolgerà i test insieme agli altri in previsione del rientro in MotoGP nel 2015. Ma con quale configurazione? Factory o Open? I tempi per il momento non sono all’altezza di quelli fatti segnare nei mesi scorsi ma è anche vero che in Suzuki stanno lavorando sul proprio software da implementare nella centralina.