Test Mugello F1 2012, McLaren: Button fa lo snob, Hamilton accesso negato

Formula 1: la McLaren nega per il momento a Lewis Hamilton la possibilità di partecipare ai test del Mugello

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    Test Mugello F1 2012, McLaren: Button fa lo snob, Hamilton accesso negato

    Lewis Hamilton ha chiesto due cose alla McLaren. Primo: fatemi capire come mai i miei pit stop sono così lenti, non è possibile perdere posizioni su posizioni in gare per colpa di cambi gomme al rallentatore. Su questo fronte ci stanno lavorando. Secondo: fatemi partecipare ai test del Mugello, perché voglio ancora capirci qualcosa di più su questa macchina che – sulla carta – non dovrebbe avere rivali ma che, in realtà, ad ogni gara non rispetta le aspettative. Il team di Woking per il momento non ha accontentato il campione del mondo 2008. E’ stata, infatti, confermata la decisione di portare in Toscana solo i due collaudatori Oliver Turvey e Gary Paffett. L’impressione è che la questione sia tutt’altro che chiusa. Più gelido sull’argomento è apparso, invece, Jenson Button che ha letteralmente snobbato l’ultimo appuntamento con i test della stagione 2012 di Formula 1.

    Jenson Button: “Test al Mugello inutili”

    Come anticipato, Jenson Button ha un’opinione sui test del Mugello del tutto diversa da quella di Lewis Hamilton. Secondo il campione del mondo 2009, non saranno veramente utili allo sviluppo delle monoposto impegnate nel campionato di Formula 1 2012:“Non saremo lì perché non ci siamo mai stati prima d’ora. Non sarà fondamentale partecipare perché non abbiamo degli aggiornamenti importanti da provare. Molto meglio consentire ai nostri collaudatori di accumulare chilometri e fare dei test su soluzioni sperimentali più estreme. Sarà un buon test per il team anche senza la nostra presenza”, ha spiegato.

    Lewis Hamilton: confermata l’assenza al Mugello

    Non è un buon segnale. Lewis Hamilton dimostra grande attaccamento alla causa McLaren ed il team gli nega la possibilità di lavorare sulla MP4-27. Da Woking, infatti, nonostante la richiesta fatta pubblicamente da parte del pilota anglocaraibico, è stato confermata la sola presenza dei due tester Turvey e Paffett nei tre giorni di test che si terranno sul circuito dei Mugello dal primo al tre di maggio. La decisione appare un autogol clamoroso. In una stagione dove sono le gomme ad avere un ruolo da protagoniste e sono i dettagli a fare la differenza tra una vittoria ed un banale piazzamento, perché non assecondare le esigente di un pilota campione del mondo che chiede di poter girare ancora per migliorare la comprensione ed il feeling con gli pneumatici? Forse nel contratto dei due collaudatori c’è qualche clausola che obbliga la McLaren a concedere un certo numero di chilometri a stagione? Sarebbe l’unica spiegazione sensata. A meno che non vogliano obbligare Hamilton a ragionare con la stessa testa di Jenson Button. L’impressione è che la vicenda non sia del tutto chiusa.