Tom Sykes dopo la vittoria del Mondiale SBK 2013: “sensazione indescrivibile!”

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    L’anno scorso ci era andato vicino, quest’anno se l’è proprio meritato. Tom Sykes vince il mondiale Superbike 2013, avendo la meglio di avversari combattivi come le Aprilia di Eugene Laverty e Sylvain Guintoli. La costanza dell’inglese, vincitore di nove round stagionali, lo ha portato al primo alloro iridato, e la Kawasaki torna sull’Olimpo della SBK dopo ben 20 anni. Naturalmente Tom non sta nella pelle, come dimostrano le sue prime parole dette dopo la vittoria del titolo. A leccarsi le ferite sono invece i due riders dell’Aprilia, che però almeno portano a casa il titolo costruttori. Leggiamo le parole dei piloti.

    Tom Sykes: “Le parole non possono descrivere quello che provo. Di solito molto equilibrato, ma dopo Magny Cours ci sono stati dei momenti in cui la mia mente ha iniziato a sognare. Mentre ci pensavo ho avuto la pelle d’oca, è stato magico anche solo sognare anche io potessi diventare campione del mondo. Ma quello è forse il 2% di quello che sento adesso, dopo aver veramente vinto il titolo. In gara-2 era mia intenzione fare bene, ma sapevo che sarebbe stato difficile fare meglio di gara-uno perchè tutta la mia energia se ne era come andata dopo la prima corsa. Speravo di essere più vicino a quelli davanti, ma non mi aspettavo di vincere. Credo che questo fosse la gara di Eugene, anche se la mia Ninja ZX-10R andava molto bene.”

    Eugene Laverty: “Quelli ottenuti oggi sono stati due successi abbastanza diversi tra loro – il commento dell’irlandese – Il secondo sicuramente più facile perché sono stato in grado di creare gap con Sykes dopo averlo sorpassato, mentre in Gara1 la battaglia si è risolta negli ultimi metri. Sono soddisfatto di questa doppietta che ha seguito una bella striscia di podi. Peccato per aver perso qualche punto importante all’inizio, ma non amo recriminare o cercare scuse. Finire secondi tra i piloti con più vittorie di tutti è comunque ottimo, così come il titolo costruttori per la casa”.

    Sylvain Guintoli “E’ stata una stagione fantastica in cui ho lottato per l’iride al debutto su una nuova moto – il resoconto di Sylvain Guintoli, 4° e 3° in Spagna – Purtroppo dopo l’infortunio alla spalla mi è sempre mancato qualcosa. In ogni caso l’esperienza accumulata sarà fondamentale nel 2014, come sempre quando non vinci pensi sempre a migliorare il campionato successivo. Oggi, specialmente in Gara2, ho provato a stare con Eugene e Tom ma davvero non avevo il ritmo e la forza per riuscirci. Si conclude una bella annata, con un grande team e un compagno di squadra che mi ha dato filo da torcere. Ora l’importante è recuperare fisicamente”.