Toni Elias: ancora sotto i ferri

Ancora ospedale per Toni Elias: tutte le sue fratture

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    toni elias

    Noi ce lo ricordiamo come uno dei più grandi piegatori della Motogp. Uno che non ha paura di rischiare, di guidare al limite. Infatti la sua guida spericolata lo porta spesso dalle parti della clinica mobile: ecco a voi Toni Elias.

    Dopo la rovinosa caduta durante le prove del GP d’Olanda, che gli ha procurato la frattura del femore, il pilota spagnolo pensava fosse arrivato il momento di togliere le placche che gli hanno inserito nelle ossa. Ma da un controllo in una clinica a Barcellona è stato verificato che è ancora presto per tornare in pista per il centauro iberico, le fratture non sono ancora a posto quindi un altro paio di mesi con le placche metalliche.

    Quindi visto che Toni Elias non può tornare in pista, probabilmente sfrutterà l’occasione per operarsi a quella clavicola sinistra che gli ha procurato diversi problemi nelle ultime stagioni.

    Spesso di dice che i piloti del passato erano degli eroi che convivevano con le fratture accumulate negli anni, ma anche i piloti di oggi per correre ad alti livelli spesso devono stringere i denti e fare qualche infiltrazione per gareggiare.

    Le moto sono migliorate, la sicurezza è migliorata, i circuiti sono larghi e con grandi vie di fuga, ma l’elemento umano rimane sempre costante. Lì sopra a quel bolide da 240 cavalli c’era e ci sarà sempre un essere umano fatto di pelle, ossa e tanto coraggio.