F1: torna la Michelin? Jean Todt è favorevole

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    GP Montecarlo 2012 Pre gara

    AP/LaPresse

    Lo scenario, semmai dovesse realizzarsi, non è di quelli che lasciano troppo entusiasti. Basta guardare al passato per capire cosa significhi un regime di concorrenza tra fornitori di gomme. Con buona pace dell’abbattimento dei costi, visto che lo sviluppo e la ricerca sono l’essenza della competizione tra due o più marchi chiamati a creare coperture sempre più performanti.

    Hanno un ruolo sufficientemente importante già adesso, con la monogomma Pirelli che ha condizionato l’esito di numerose gare quest’anno. Figurarsi che peso avrebbero se si dovesse tornare a una fornitura doppia.

    Alla vigilia del Gran Premio di Germania 2012, da quanto si legge sulla stampa tedesca, il presidente della Fia Jean Todt sarebbe favorevole a un ritorno in pista della Michelin, uscita di scena al termine della stagione 2006, dopo un duello durato 6 anni con la Bridgestone.

    Il fornitore unico, però, non interessa ai francesi, che sarebbero disposti a tornare solo in presenza di una competizione, quindi, di una modifica al regolamento sportivo che attualmente impone un solo fornitore. Dall’altra parte c’è il contratto della Pirelli che si concluderà al termine della prossima stagione e potrebbe vedere un rinnovato impegno, come ha detto Paul Hembery, se ci saranno le condizioni economiche e i presupposti sportivi. In particolare, Hembery ha ribadito che se la Formula 1 vorrà ancora la Pirelli, l’azienda italiana valuterà le condizioni economiche e potrebbe restare nella massima Formula.

    Queste dichiarazioni, vecchie di poche settimane, però, non tengono conto di una eventuale competizione con un altro fornitore, condizione chiave invece per un rientro della Michelin. Difficile prevedere l’evoluzione della vicenda, anche se tra le poche certezze che abbiamo c’è quella di una Formula 1 con una ancor maggiore importanza del fattore gomme: ne abbiamo davvero bisogno per lo spettacolo?