Toro Rosso: Berger vende prima del declino

Gerhard Berger spiega che dietro alla volontà di vendere la Toro Rosso alla Red Bull c'è la consapevolezza che i risultati del 2008 non saranno più ripetibili a causa del minore impegno che la casa madre metterà sul suo team B

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    Gerhard Berger, proprietario del 50% delle azioni della Toro Rosso, commenta la vendita della sua quota alla Red Bull, dando una spiegazione nettamente opposta a quella di Mateschitz. “Ho deciso di vendere perché non potevo migliorare” ha ammesso l’ex pilota di Ferrari e McLaren.

    DECLINO. A giudicare dall’autorevolissima opinione di Berger, il 2008 resterà un anno unico per la scuderia faentina. La Toro Rosso è destinata al declino a causa delle nuove regole e della volontà di Mateschitz di puntare tutte le risorse su un solo team. “I regolamenti che verranno applicati non lasciano spazio affinche una piccola squadra come la STR possa migliorare – ha spiegato l’austriaco ad Autosport - Inoltre, l’impegno di Dietrich Mateschitz si spostera’ ulteriormente sulla Red Bull, e quindi il suo contributo diventera’ piu’ piccolo, impedendo alla squadra di migliorare ulteriormente dal sesto posto ottenuto quest’anno”. Erano fondante, quindi, le supposizioni che dietro al ritorno in possesso da parte della Red Bull del 100% del capitale Toro Rosso, ci fosse la volontà di vendere l’intero pacchetto all’esterno. “Non desidero immaginare per me un declino: non e’ nella mia natura” ha concluso con un filo di amarezza Gerhard Berger spiegando le ragioni del suo addio.

    CRESCITA INTERROTTA. La Toro Rosso sembra aver sofferto della sindrome da Super Aguri. Vale a dire, quando la squadra minore fa meglio della casa madre (nel 2007 il combattivo team di Augri Suzuki surclassò la Honda), il sostentamento viene fatalmente congelato con i vertici del team principale che decidono di convogliare tutte le risorse su un solo progetto vincente. Ricordiamo che in 3 anni di Formula 1, partendo dalle zone bassissime dello schieramento in cui navigava il team Minardi, la Toro Rosso è passata dal nono del 2006, al settimo del 2007 fino al sesto posto finale in campionato del 2008. Anno, quest’ultimo, in cui sono arrivate anche la prima storica vittoria e la prima pole position.

    IPOTESI BARRICHELLO. Mentre Sebastien Buemi vede in dirittura d’arrivo l’accordo per un sedile nel 2009, nel duello tra Bourdais e Sato per il secondo sedile del 2009, si inserisce di prepotenza anche Rubens Barrichello. Il pilota Honda, nonostante abbia gettato fango sull’operato di Ross Brawn raccontando alcuni scomodi retroscena del rapporto tra i due ai tempi della Ferrari, spera ancora di far valere la sua esperienza nel confronto con i due connazionali Senna e di Grassi che si stanno giocando il posto da titolare. Qualora la conferma non avvenisse, però, sembra che i suoi manager stiano trattando con i vertici della Toro Rosso per assicurare al paulista comunque una sistemazione in Formula 1.

    Foto: google